Il Tirreno

Montecatini

Italia Nostra ha una sede

L’associazione avrà base al centro di Traversagna

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MASSA COZZILE. Tra le battaglie più recenti c'è la tutela e la valorizzazione dell’ex mercato dei Fiori di Pescia. Poi la difesa dei centri storici collinari con tanto di schedatura di vie e piazze da segnalare alla Soprintendenza, per ottenere dei vincoli di tutela: la sezione Valdinievole di Italia Nostra, seppur giovane (è nata nel 2009) è impegnata su più fronti contro le aggressioni al grande patrimonio artistico, storico, culturale, paesaggistico e ambientale.

Ora, da pochi giorni, in una saletta del centro polivalente di Traversagna (di proprietà comunale) ha anche una sede dove convocare le riunioni e i gruppi di lavoro. Ed è questo un passo decisivo, finora negato, per dare dignità agli scopi e ai progetti dell’associazione che, come sottolineano i vertici locali, «non ha beni, legami politici e non è un’impresa commerciale».

«Trovare l’appoggio di un’amministrazione comunale è una cosa che ci fa molto onore – dice il presidente di Italia Nostra Valdinievole Giuseppe Pontari, riferendosi al Comune di Massa Cozzile – soprattutto se l’amministrazione persegue gli scopi della nostra associazione. Abbiamo cercato di intessere contatti con altri Comuni, ma non siamo mai riusciti a renderli proficui. Soltanto qui a Massa abbiamo trovato un vero sostegno, che si è concretizzato in una sede dove possiamo incontrarci per coltivare i nostri progetti».

L’idea del sindaco massese Massimo Niccolai era quella di fornire gli spazi dell’archivio storico comunale, ma, spiega il primo cittadino, «per problemi logistici abbiamo ripiegato sul centro polivalente».

«Mettiamo comunque a disposizione l’archivio – ha proseguito Niccolai – per eventi e iniziative varie».

Il binomio tra comune e associazione potrebbe portare a rilevanti risultati per preservare «dalla rovina, dall’incuria, dalla deturpazione e da interventi di recupero sconsiderati tutte quelle meritevoli realtà presenti in provincia».

Il tutto senza dimenticare l’apporto dei numerosi volontari (ma prima di tutto cittadini) che operano ogni giorno sul territorio.

«Molti sono gli attentati al paesaggio, cioè alla cultura – spiega il presidente regionale di Italia Nostra Antonio Dalle Mura – pensiamo ai porti turistici, al marmo utilizzato per fare bicarbonato di calcio e non monumenti, alle autostrade e alle infrastrutture. La nostra è una battaglia continua contro il consumo smisurato e scellerato di suolo». (l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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