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Montecatini

Faccia a faccia col sindaco per discutere le proposte

Faccia a faccia col sindaco per discutere le proposte

Gli Amici di Montecatini insistono: «Nessun accordo mercoledì con la giunta» Comunicazione, piscina termale, grandi catene alberghiere tra le priorità

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MONTECATINI. «La città ha bisogno di ritornare credibile agli occhi del mondo. Al momento la percezione che la gente ha di Montecatini è di “città vecchia, città d’appoggio per esplorare la Toscana”. Questo non è vero, ha invece tantissime potenzialità».

È con queste premesse (lui le chiama “riflessioni”) che Alessio Nelli, presidente di Amici di Montecatini, accompagna la lettera con cui il comitato (che conta 130 iscritti) chiede ufficialmente al sindaco un incontro per conoscere le risposte del Comune alle richieste inviate il 15 febbraio scorso a proposito di investimenti, Ztl, parcheggi, regolamento del centro, decoro delle stazioni, rivalutazione della Pineta e della funicolare, sicurezza. Una lettera che si chiude con una frase che non lascia spazio ad equivoci: «Teniamo a precisare che da parte nostra non è stato accettato alcun accordo», riferendosi alla riunione tra giunta e associazioni dei commercianti tenutasi mercoledì scorso. Insomma, gli “amici” l’incontro con il sindaco lo vogliono e da questo faccia a faccia si attendono anche risposte concrete. In primis, è bene ricordarlo, la sospensione del progetto di chiusura al traffico di piazza del Popolo e di viale Verdi.

Ma nelle “riflessioni” Nelli inserisce anche altri suggerimenti. «Manca – dice – una promozione unificata dell’immagine. Fino a quando c’era l’Apt, ognuno faceva la propria promozione, con diverse informazioni e soprattutto con più costi: Comune, Convention bureau, Apt, Terme. La prima cosa da fare è unificare la comunicazione». Ma per attrarre gente «è prioritaria la piscina termale esterna. Possibile che non si trovino i fondi? Chi viene in città per godere del termalismo si aspetta almeno una piscina grande: quella delle Redi non va bene».

E ancora: «Bisogna investire nel Centro congressi, ammodernandolo, o meglio costruendone uno novo. Ci manca un palacongressi all’avanguardia, con sale da 2.000 posti, sullo stile di Rimini».

E gli alberghi? «Alcune strutture – sentenzia Nelli – sono fatiscenti. Sarebbe auspicabile portare una grande catena in città (tipo Hilton, o Starwood). Ci servono grandi nomi che possano trainare le altre strutture. È inutile dire che gli albergatori dovrebbero investire: se non hanno entrate, come fanno?» Ultima cosa: gli impianti sportivi, che «spesso non sono a norma», mentre «gli eventi sportivi sono una fonte continua di ospiti».

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