Il Tirreno

Montecatini

Spari in aria per fermare un’auto rubata

di Pietro Barghigiani
Spari in aria per fermare un’auto rubata

Collisione nel parcheggio di via Marche con una Punto dei carabinieri: due giovani fermati, altri due riescono a fuggire

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MONTECATINI. Ci sono voluti quattro spari in aria e a una gomma per bloccare quattro giovani a bordo di un’auto rubata. Due sono stati fermati, mentre altri due sono riusciti a fuggire dando il via a una serrata caccia all’uomo.

È successo intorno alle 18,20 nel parcheggio di via Marche al Corpus Domini dove un’auto civetta dei carabinieri si è messa di traverso per fermare la corsa del conducente albanese di una Ford Mondeo, risultata rubata a Firenze.

Il controllo. Secondo quanto riferito dai carabinieri nel pomeriggio al comando arriva la segnalazione di un veicolo sospetto parcheggiato in via Marche. I militari in servizio sulla Punto si portano in zona e attendono che qualcuno si faccia vivo. Passano alcune ore e quando il buio comincia a inghiottire la città quattro persone salgono sulla Mondeo. I carabinieri decidono di fermarli imponendo lo stop alla macchina.

Lo scontro. La collisione avviene all’interno del parcheggio.Quando tentano di tagliare la strada agli albanesi, il guidatore della Ford non si cura dell’alt dei militari e cerca la prova di forza. Le parti anteriori delle vetture cozzano e i passeggeri scendono. I carabinieri per fermare i sospetti, gli albanesi per darsi alla fuga.

La colluttazione. Solo due giovani vengono fermati grazie anche ai colpi sparati in aria e a un pneumatico anteriore dell’auto rubata che con la Punto finisce contro una siepe perimetrale dell’area di sosta. Due connazionali scappano a piedi e le ricerche vengono estese anche al di fuori della provincia. Tre carabinieri sono rimasti contusi in modo lieve nella colluttazione con i due albanesi bloccati. Due hanno avuto lesioni alla schiena e un altro una forte botta alla mano destra. Sono stati soccorsi e portati all’ospedale da due ambulanze della Misericordia di Montecatini la cui sede dista una manciata di metri dal luogo in cui sono stati esplosi i cinque colpi di pistola.

Le indagini. Fuggitivi a parte, il contesto che i carabinieri, agli ordini del capitano Enrico Vellucci, stanno cercando di ricostruire punta a capire cosa ci facessero in città i quattro albanesi. L’ipotesi più probabile, ma che ancora deve trovare riscontri, è quella di un sopralluogo per un eventuale colpo. Dal furto alla rapina, il raggio d’azione è vario per le bande che da tempo stanno imperversando in Valdinievole.

Le testimonianze. «Ero in bicicletta quando ho sentito quattro, cinque colpi – racconta un passante –. Sembravano petardi. Mi sono avvicinato alle due auto e ho visto un uomo steso a terra. Poi sono stato allontanato». I colpi hanno richiamato alle finestre i residenti. Qualcuno è sceso in strada, mentre alcune mamme con i passeggini hanno cercato riparo in un bar della zona. Il prossimo obiettivo dei carabinieri è la cattura dei due compari che si sono dileguati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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