Sicurezza
Balzo in avanti della Cgil nel rinnovo delle Rsu
Le liste Cgil aumentano il consenso negli enti locali, nella sanità e nella scuola, nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu. «Un risultato eccezionale – affermano i componenti
MONTECATINI. Le liste Cgil aumentano il consenso negli enti locali, nella sanità e nella scuola, nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu. «Un risultato eccezionale – affermano i componenti della segreteria provinciale della Fp Cgil e della Flc Cgil – che dimostra come l'impegno profuso in questi anni dalla nostra categoria e dai nostri delegati sia stato riconosciuto e premiato». I candidati del maggior sindacato italiano hanno conquistato 5 seggi su 7 nel Comune di Monsummano, 5 su 12 nel Comune di Montecatini, 4 seggi su 4 nei Comuni di Massa e Cozzile e Pieve a Nievole, 3 su 4 nei Comuni di Chiesina Lamporecchio, Larciano e Buggiano, 4 su 7 nel Comune di Pescia. Confermati i seggi dei Comuni di Uzzano e Ponte Buggianese (1).Straordinario il risultato conseguito invece nella Asl della Valdinievole: «Siamo passati – si legge in una nota della Cgil Funzione pubblica – dal 35% di voti ottenuti nel 2007 (250) al 51,36% (375 voti) in questa tornata elettorale. Complessivamente nell'intera azienda Asl i voti ottenuti dalla Fp Cgil sono 844, pari al 47,68% dei consensi, con un aumento di oltre il 12% (202 voti in più). Tale risultato ci permette di conquistare 4 seggi in più rispetto al 2007, portando la Cgil ad avere 15 seggi su 33 complessivi.Importante anche il risultato confederale nell'intera azienda: le tre sigle ottengono circa il 90% dei consensi».
Per quanto riguarda le scuole statali, seppure lo scrutinio non sia ancora completo, la Flc ha conquistato 10 seggi in più rispetto alle ultime elezioni. Nello specifico: 2 seggi su 3 al liceo scientifico Salutati, al Lorenzini di Pescia, al II Circolo di Pescia, al I Circolo di Pescia, all'Istituto comprensivo di Larciano e Buggiano, all'Istituto alberghiero Martini di Montecatini e all'Istituto agrario Anzilotti di Pescia.
«L'alta affluenza al voto (oltre l'80% con punte di oltre il 90% in alcuni enti) dimostra che, nonostante le enormi difficoltà presenti nel settore pubblico (blocco dei contratti, tagli lineari, blocco delle assunzioni) il desiderio di partecipazione e di democrazia nei posti di lavoro è forte, e la battaglia della Cgil per restituire il diritto di voto ai dipendenti pubblici è stata ripagata», conclude la nota.
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