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Tradizione rispettata al Comicent
Nonostante la produzione vittima del freddo la mimosa tiene
PESCIA. La simbologia della mimosa , per celebrare la Festa della Donna, resiste, nonostante il freddo del mese di febbraio abbia compromesso le produzioni della riviera Ligure.
Al mercato dei fiori di Pescia le contrattazioni dal primo all’8 marzo hanno registrato un incremento di valore. Lo certifica l’ufficio statistica che, per il periodo sopracitato, evidenzia come il giro d’affari sia stato di un milione e 958.750 euro, con un incremento di 118.625 euro rispetto allo stesso periodo del 2011.
Nel dettaglio le vendite di mimosa hanno risentito dell’avverso andamento climatico, freddo intenso e nevicate nei mesi di gennaio e, soprattutto, di febbraio che hanno compromesso le fioriture e determinato la presentazione sul mercato di Pescia di minori quantità di produzioni locali.Le mimose, in larga maggioranza, arrivavano dal Ponente Ligure e dal Sud Italia, con un ulteriore passaggio nella filiera di vendita.
Tutto questo ha avuto ripercussioni sul prezzo di vendita all’ingrosso. Esaminando la quantità esibita nel 2012, rispetto al 2011, si è verificato a Pescia un calo di 5.900 chili di mimosa venduta, mentre il prezzo è aumentato di 4,06 euro al chilo. Si è supplito alla minor presenza di mimosa con l’acquisto di rose di grande effetto e di lunga durata, nei colori giallo e bianco, di cui ne sono state acquistate 655.400 fiori a prezzi di riferimento costanti per il periodo.
È stato apprezzabile anche il mercato delle orchidee, da abbinare a composizioni di gran pregio oppure da regalare in sfiziose confezioni singole. Nella prima settimana di marzo al mercato di Pescia c’è stato un buon risultato di vendita anche per altri fiori, con 39mila steli di orchidee cymbidium e 67mila steli di orchidee dendrobium acquistate da grossisti e fioristi di tutta Italia.
Nelle giornate finali di mercato sono stati presentati alla vendita anche i narcisi di colore giallo e bianco per tamponare la minore quantità di mimosa. Sono stati venduti complessivamente 12mila fiori di narciso.
La conferma che la mimosa conserva tutto il suo fascino simbolico arriva dall’ufficio commerciale della maggiore cooperativa floricola italiana, la Floratoscana ( con sede a Pescia e piattaforme di vendita sia a Firenze che in altre città).
«Il freddo intenso di febbraio – annotano i dirigenti di Floratoscana – ha compromesso la produzione di mimosa della riviera, influenzando pesantemente il mercato. La parola d’ordine è stata “incertezza”, sia per quanto riguardava la quantità, la qualità e il prezzo del prodotto. I nostri soci liguri si sono impegnati a fondo per consentire a Floratoscana di affrontare il mercato in una situazione così difficile. Ma alla fine, sebbene si sia dovuto rinunciare a qualche vendita, abbiamo mantenuto i livelli dello scorso anno, con circa 160mila confezioni consegnate alla grande distribuzione italiana e oltre 5mila chili di mimosa consegnati all'ingrosso».
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