Sicurezza
Soldi per l’edilizia sociale
Oltre 80mila euro per chiese e centri socioculturali
MONSUMMANO. Contributi per gli edifici per servizi religiosi o sociali: questa potrebbe essere una buona notizia, soprattutto per l’Oratorio di Chiesina Ponziani.
Nella piccola frazione, a sud-est della città, da circa due anni la chiesa non è più utilizzabile per le funzioni visto lo stato in cui si trova la struttura: pareti sporche e scrostate, pavimenti inagibili, cornici scolorite.
Già il parroco, don Sergio, aveva sollevato il problema, nella speranza di trovare i finanziamenti necessari per restaurare l’immobile sacro. Finanziamenti che ora potrebbero anche arrivare. I
l riferimento è all’avviso pubblico emanato in questi giorni dall’amministrazione comunale di Monsummano, per «l’assegnazione di contributi relativi agli oneri di urbanizzazione secondaria destinati a chiese ed altri edifici per servizi religiosi ed a centri civici, sociali, culturali e sanitari».
Il fondo a disposizione del municipio ammonta a oltre 80mila euro: 60mila per le chiese e 23mila per i centri civici e sociali. La questione è presto spiegata: «Dal 1977 – dice il sindaco Rinaldo Vanni – e fino al 2008, una parte degli oneri di urbanizzazione secondaria venivano accantonati per finanziare interventi agli stabili degli edifici sociali e di culto. Dal 2008 il regolamento alla base di questi contributi non può essere più utilizzato, perché deve passare da una modifica completa. Ma senza attendere questa modifica, che comunque deve essere fatta a breve, l’intenzione era erogare le somme a disposizione degli oneri del 2008, 2009 e 2010. Per questo la giunta ha approvato un bando per ricevere le domande e stilare una graduatoria».
Ed ecco allora la possibilità, da qui a fine maggio, di inoltrare la richiesta scritta (corredata da progetto) per ricevere i contributi.
Una volta chiuso il bando gli uffici pubblicheranno una graduatoria definitiva. Dopo, e saremo a fine primavera, partiranno i finanziamenti.
Quattro sono gli indirizzi specifici per fare domanda. Per quanto riguarda le chiese il recupero e restauro degli edifici storici vincolati (prioritari) e altri interventi di recupero degli edifici esistenti anche se non storici e non vincolati (ammissibili ma non prioritari).
Per i centri sociali e culturali invece le opere e gli impianti mirati al contenimento dei consumi energetici (capitoli che son considerati prioritari) e gli interventi di costruzione di nuovi edifici destinati ad usi sociali (ammissibili ma non prioritari). (l.s.)
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