Attenzione
Narcisi invece delle mimose per l’8 marzo
PESCIA. Narcisi e non mimose per la festa della donna: questo l’invito che arriva dalla Coldiretti Toscana per la ricorrenza dell’8 marzo. Questo perché la neve e il gelo di questo inverno hanno...
PESCIA. Narcisi e non mimose per la festa della donna: questo l’invito che arriva dalla Coldiretti Toscana per la ricorrenza dell’8 marzo. Questo perché la neve e il gelo di questo inverno hanno ridotto del 30% la produzione di mimose (che si concentra per il 90% in Liguria).
Il narciso, invece, giallo come la mimosa ma anche bianco, rosa, arancione (e simbolo della bellezza e della fertilità femminile nella cultura ebraica) rappresenta – ricorda l’associazione di categoria – una valida alternativa, con i pregi di essere resistente e costare poco: 10 centesimi per stelo all’ingrosso, 50 centesimi al dettaglio.
«Che senso ha - si chiede Dina Pierotti, presidente della Coldiretti di Lucca - acquistare prodotti che vengono dall’estero quando la nostra regione, e il nostro paese, sono la capitale dei fiori? Nessuno. Esattamente per queste ragioni noi diciamo narcisi».
In Toscana sono circa un milione gli steli di narciso prodotti, in particolare tra i distretti di Lucca, in Versilia, e, appunto, Pescia: sono fiori spontanei, che non hanno bisogno di serre riscaldate, ma che crescono anche in campo aperto resistendo a temperature rigide, e quindi costano poco per i produttori.
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