Trasporti
Interventi per 4 milioni contro il rischio idraulico
Vertice tra il Consorzio di Bonifica e le amministrazioni comunali Illustrato il programma delle opere previste sul territorio nel corso del 2012
PONTE BUGGIANESE
Ammonteranno a oltre 4 milioni di euro gli interventi che il Consorzio effettuerà con propri fondi, nel 2012, sui corsi d’acqua del comprensorio.
Le opere sono state illustrate ai sindaci e ai rappresentanti delle amministrazioni comunali ieri mattina in un incontro che si è tenuto alla biblioteca comunale di Ponte.
«Tutto questo – ha ricordato il commissario dell’ente Gino Biondi – senza aumentare i contributi che sono fermi dal 2004”. Biondi ha anche rivolto un appello ai Comuni affinché «vengano effettuati i lavori di manutenzione anche ai piccoli fossi e alle feritoie delle fognature, visti i cambiamenti climatici che portano improvvise e abbondanti precipitazioni».
Un altro invito è stato rivolto ai cittadini perché cessi la piaga dei rifiuti ingombranti abbandonati lungo gli argini: «Quando ci vengono segnalati da chi va a fare trekking sugli argini (le nostre prime “sentinelle”), interveniamo e li rimuoviamo, perché oltre ad arrecare un danno ambientale possono provocare anche danni idraulici. Infatti con le piene finiscono nei fiumi, e ammassandosi intorno ai piloni dei ponti creano un effetto diga».
Il commissario del consorzio ha poi sottolineato come sia stata preziosa la collaborazione basata sulle convenzioni con alcuni Comuni, rinnovando la disponibilità dell’ente a sottoscrivere nuove collaborazioni anche con altre amministrazioni.
Il direttore generale del Consorzio Franco Fambrini ha illustrato nel dettaglio i tipi di intervento che verranno effettuati: «L’incremento dei lavori rispetto all’anno scorso è stato di oltre 350mila euro con un rapporto sul totale delle entrate del Consorzio di oltre il 65%. Questo è stato possibile con un risparmio di gestione e col recupero della contribuenza. Tra l’altro tutti i lavori vengono progettati dai tecnici interni all’ente. Nell’arco di un triennio tutti i corsi d’acqua del comprensorio vengono sottoposti a manutenzione. In alcune zone gli interventi possono essere più sporadici, mentre in altre aree i lavori devono essere effettuati anche 3 o 4 volte l’anno».
Fambrini ha anche evidenziato i lavori affidati ai coltivatori diretti: «Siamo stati il primo consorzio in Italia che ha sperimentato questo tipo di intervento e con noi lavorano 43 famiglie. I risultati sono stati incisivi ed efficaci in zone particolarmente delicate dal punto di vista idrogeologico. Non va dimenticato infatti che i lavori di manutenzione sono fondamentali per poter prevenire le alluvioni. Spesso chi vuol criticare il nostro Consorzio dice che siamo un ente appaltatore. Ma non è vero. Noi ci occupiamo della manutenzione e della sicurezza del territorio. Il fatto di non avere operai e macchinari ci permette un risparmio che porta ad avere maggiori interventi. Infatti i lavori di manutenzione si concentrano in determinati periodi».
Fambrini ha infine ricordato l’installazione di telecamere su fiumi e torrenti: «Avendo in gestione 1.543 chilometri di corsi d’acqua questo ci permette di avere la situazione sempre sotto controllo, specialmente nei punti più a rischio».
Elogi per il lavoro del Consorzio sono arrivati dall’assessore provinciale Mauro Mari: «Ci tengo a fare i complimenti all’opera del Consorzio, nonostante tutti i giorni si senta il peso dell’incertezza sul futuro di questi enti. La Regione avrebbe dovuto decidere una riforma entro il 2011 e invece ancora non si capisce come verrà regolata la materia».
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