Il Tirreno

Montecatini

In un volume le storiche cartiere abbandonate

Le cave di marmo sulle alpi Apuane, le miniere delle colline metallifere, gli stabilimenti della Piaggio a Pontedera, i grandi mulini sbocciati nel corso dei secoli lungo l’Arno,

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PESCIA. Le cave di marmo sulle alpi Apuane, le miniere delle colline metallifere, gli stabilimenti della Piaggio a Pontedera, i grandi mulini sbocciati nel corso dei secoli lungo l’Arno, le vetrerie della Valdelsa, ma anche le storiche cartiere di Lucca e Pescia: sono tra le più celebri “cattedrali” dell’archeologia industriale toscana, divenute protagoniste di una guida turistica curata da Giuseppe Sguanci per “Nte edizioni”.

Sono 150 gli ex centri produttivi di pregio raccontati e fotografati nel volume, una lunga galleria di monumenti alla produzione così come si faceva un tempo, arricchita anche da un catalogo di 100 antiche fabbriche riconvertite nel tempo ad altre attività, e da suggerimenti di strutture ricettive e ristoranti dove fermarsi nell’ambito di un tour alla scoperta della Toscana industriale di una volta.

«Più che una guida – ha commentato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti durante la presentazione – siamo di fronte a un vero e proprio manuale del saper fare della nostra regione».

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