Finanza
Nuovo commissariato, primo passo della giunta
MONTECATINI La vicenda della nuova Questura di Pistoia, bloccata a un passo dal traguardo per la mancanza di fondi da parte del ministero, fa scattare l’allarme rosso anche a Montecatini. Che vive...
MONTECATINI
La vicenda della nuova Questura di Pistoia, bloccata a un passo dal traguardo per la mancanza di fondi da parte del ministero, fa scattare l’allarme rosso anche a Montecatini. Che vive una situazione analoga (fatte le dovute proporzioni) a quella del capoluogo.
Anche da noi, infatti, la giunta sta lavorando da almeno un anno per consentire di destinare l’ex caserma dei vigili del fuoco di corso Roma a sede del commissariato di polizia, che dovrebbe finalmente trasferirsi dall’immobile storico (non più adeguato alle esigenze) di viale Puccini. Finora non risultano lettere ufficiali della Prefettura come quella inviata per la Questura, ma il taglio dei fondi del governo mette comunque in apprensione per il futuro del progetto di trasferimento.
Tra l’altro anche la coincidenza temporale ricollega idealmente (ma neppure tanto) le due vicende: proprio giovedì, infatti, quando è scoppiata la “bomba” pistoiese, la giunta di Montecatini approvava la delibera per dare il via libera al protocollo con l’amministrazione provinciale (che è proprietaria dell’immobile).
Riepilogando, l’operazione dovrebbe essere la seguente. Il Comune cambia la destinazione d’uso all’ex caserma dei vigili, vincolandola a utilizzo di servizio pubblico. La Provincia da parte sua venderà l’immobile a un privato che si occuperà di ristrutturarlo e, successivamente, di affittarlo al Demanio dello Stato (a un canone tra l’altro già stabilito di 99mila euro l’anno).
Il primo passo di questa complessa operazione, dunque, è stato quello di giovedì scorso con l’approvazione della delibera. Che vincola appunto l’area a diventare sede del commissariato, in quanto la giunta comunale si impegna a inserire tale vincolo nel regolamento urbanistico classificando l’immobile nella zona F, dedicata cioè a servizi pubblici. Nient’altro, insomma, potrà essere edificato se non con quella specifica destinazione.
A quel punto, l’Agenzia del Demanio, per conto del ministero dell’Interno, dovrebbe prendere in affitto la palazzina ristrutturata, al canone già stabilito, secondo gli accordi presi con il Comune di Montecatini e la Provincia di Pistoia.
Fin qui il percorso studiato. La domanda è: sarà possibile portarlo a termine? Oppure le vicende legate alla futura Questura (e sede della Prefettura ) di Pistoia si riverberanno alla stessa maniera su Montecatini? È ovvio che un taglio di fondi anche su Montecatini riporterebbe in alto mare la soluzione di un problema che da anni la città su trascina dietro. La cui soluzione invece contribuirebbe non poco ad attenuare anche le tematiche legate alla sicurezza della città.(a.g.)
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