Il Tirreno

Montecatini

Ex imbottigliamento: c’è la Cmsa

di David Meccoli
Ex imbottigliamento: c’è la Cmsa

Dalla cooperativa l’unica offerta per l’immobile delle Terme, ignorata invece la Palazzina Fideuram

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MONTECATINI. E' della Cooperativa Muratori Sterratori e Affini l'unica proposta d'acquisto per lo stabilimento dell'ex-Imbottigliamento, situato tra viale Verdi e il mercatino del Grocco, praticamente di fronte alle Leopoldine. Mercoledì sono scaduti i termini per la consegna delle offerte su due edifici ritenuti dalle Terme non strategici e per questo messi in vendita: nessuna proposta (e non è la prima volta) è arrivata per la Palazzina Fideuram di viale Diaz, mentre per l'ex-Imbottigliamento è giunta un'offerta “pesante”, quella della Cmsa.

Dopo che il 31 gennaio erano andati a vuoto i precedenti bandi, le Terme avevano deciso di ripresentare la vendita dei due edifici in quanto il programma di alienazione dei beni è una delle condizioni imprescindibili per riattivare il canale del credito dal pool di banche e riaprire i cantieri alle Leopoldine, chiusi ormai da 11 mesi. E per convincere i potenziali acquirenti la società aveva anche ridimensionato le proprie richieste. Per la Palazzina Fideuram il prezzo minimo di vendita era infatti sceso a 2,1 milioni (contro i 2,5 milioni del precedente bando). Per l'ex-Imbottigliamento erano sufficienti 1,7 milioni (contro 2,1 milioni). E ora è finalmente arrivato un concreto interessamento. Che non vuol dire necessariamente che le Terme automaticamente cederanno l'immobile alla Cmsa. Nel bando, infatti, si specificava chiaramente da una parte che “la società Terme sceglierà l'offerta ritenuta più conveniente sulla base del prezzo e delle condizioni offerte” e che “la vendita sarà effettuata nello stato di fatto e diritto in cui trovasi l'immobile” (ovvero in condizioni decisamente disastrate); ma anche che “il presente invito e la ricezione delle offerte non comportano per le Terme alcun impegno di alienazione nei confronti dei proponenti, che rimarranno, invece, obbligati nei limiti della proposta”. In altre parole: le Terme ci possono ripensare, la Cmsa, ormai, non più.

Per diversi mesi si era pensato a un coinvolgimento nell'operazione anche da parte di altri due soggetti - una società di parcheggi di Napoli e la Cooperativa albergatori, che da anni gestisce l'area di sosta - che avevano avanzato alle Terme una manifestazione d'interesse, mai concretizzatasi in un'offerta d'acquisto. E sembrava anche che il Comune potesse intervenire con una sua proposta nel caso il bando fosse andato deserto (eventualità, questa, poi smentita in commissione società partecipate).Ora si tratterà di capire se la Cmsa avrà intenzione di realizzare all'ex-Imbottigliamento l'atteso parcheggio di supporto alle Leopoldine, oppure se ha in mente un altro progetto.

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