Gioco
Napoli, tifosi beffati respinti al San Paolo «I biglietti sono falsi»
MONSUMMANO Prendete un tifoso napoletano, fategli comprare un biglietto per assistere agli ottavi di finale di Champions e poi, arrivati davanti allo stadio San Paolo, ditegli che è uno scherzo. Che...
MONSUMMANO
Prendete un tifoso napoletano, fategli comprare un biglietto per assistere agli ottavi di finale di Champions e poi, arrivati davanti allo stadio San Paolo, ditegli che è uno scherzo. Che lui non può entrare perché il biglietto è falso.
Se esistesse una scala di valori nelle delusioni quello che hanno provato i trenta supporters provenienti di Lavezzi e Cavani, la sera di martedì 21, di sicuro si piazzerebbe sul gradino più alto del podio.
Una disavventura da manuale delle beffe quella capitata ai tifosi che avevano comprato il biglietto per vedere in campo il Napoli di Mazzarri contro il Chelsea. Dopo oltre 500 chilometri in pullman si sono dovuti accontentare di seguire la vittoria degli azzurri davanti al televisore in un bar vicino allo stadio.
A organizzare la trasferta fortunata per la società del presidente De Laurentiis, ma da dimenticare per la maggior parte della comitiva, è stato Giuseppe Pisco, presidente del Club Napoli Valdinievole di Monsummano. Quei biglietti taroccati li ha comprati lui. Un napoletano che rifila un pacco a un altro napoletano. E già questa è una notizia.
«Sono stato truffato – afferma Pisco –. Ho acquistato 27 distinti a 100 euro e 30 per la curva a 30 euro. Eravamo in 53 e qualcuno aveva preso un ingresso anche per alcuni amici di Napoli. Quando siamo arrivati alla biglietteria ci hanno detto che quei tagliandi erano falsi. Il primo a essere amareggiato sono io. Anche se avevo un biglietto tra i distinti ho deciso di stare vicino ai ragazzi rimasti fuori e assistere con loro alla partita in un bar. Era il minimo che potessi fare».
Pisco ha rimborsato i biglietti contraffatti e le spese di viaggio ai trenta tifosi respinti ai cancelli del San Paolo. La maggior parte risiedono tra Buggiano, Montecatini e Monsummano.
«Mi è costato più di 2mila euro – prosegue il presidente del Club Napoli -. Venerdì (domani, ndr) è in programma una riunione su questo episodio. Mi auguro che non si arrivi allo scioglimento del club. Siamo oltre 200 iscritti. È una delle realtà più forti d’Italia. È stata una brutta scivolata, ma i truffati siamo noi».
La rabbia per il viaggio a vuoto non è sbollita con la vittoria dei beniamini lanciati in Champions League. Afferma il padre di un giovane tifoso presente nella comitiva quella sera: «Potete immaginare la rabbia di questi ragazzi, alcuni mai stati allo stadio San Paolo. Il presidente ha rimborsato tutti i biglietti ed il viaggio. Troppo facile, ci mancherebbe. Questi ragazzi avrebbero pagato anche il doppio pur di esserci. Di certo la prossima volta ci saranno, ma non con il Club Napoli Valdinievole».
Pietro Barghigiani
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