Italia
Malore non provocato dalla stufa
La consigliera Palandri chiarisce l’episodio avvenuto in chiesa a San Baronto
LAMPORECCHIO
Precisazioni a proposito della notizia, apparsa lunedì scorso sui giornali, della donna che aveva avuto un malore in chiesa a San Baronto a causa del monossido di carbonio propagato da una stufetta della cucina della canonica, con conseguente intervento dei Vigili del fuoco.
A farle è Sandra Palandri, coinsigliere comunale del centrodestra ma, in questa circostanza, in veste di parrocchiana di San Baronto.
«Ero personalmente presente alla Messa delle 11 – racconta – quando si è verificato il fatto. Ero accanto alla persona che si è sentita male e ho prestato, insieme ad altri, i primi soccorsi. Ho atteso e poi ho parlato con i sanitari del 118».
«Vorrei pertanto precisare – continua – che il malore della persona è avvenuto alla fine della messa, e non era dovuto affatto al monossido di carbonio, ma a cause diverse. La presenza di monossido è stata segnalata in sacrestia e i Vigili del fuoco, immediatamente allertati, sono arrivati alle 12,20, ormai a messa finita e chiesa vuota, confermando la presenza di tale sostanza. Ragione per la quale il parroco ha già provveduto ad avvisare la ditta responsabile dell'impianto affinché vengano eseguite le necessarie verifiche».
«Nessuno – prosegue infine Sandra Palandri – si è sentito male a causa delle esalazioni di monossido di carbonio, nessuno è stato invitato ad uscire dalla chiesa, vista la lontananza della cucina dalla chiesa. Se il problema fosse stato lì ci sarebbe stata una strage».
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