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«Inutili equilibrismi della Marchi»

«Inutili equilibrismi della Marchi»

Per le opposizioni il rimpasto significa «pagare l’ennesima cambiale alla Lega»

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PESCIA

«Le recenti dichiarazioni del sindaco Marchi sono l'evidente dimostrazione della situazione di difficoltà che, col passare del tempo, non migliora ma semmai peggiora».

Così in una nota Pd, Sel, Federazione della Sinistra, lista Per il Comune di Pescia , commentano il rimpasto dell’amministrazione Marchi.

«Il valzer delle posizioni della giunta rappresenta bene la situazione: silurato in malo modo Franchini e retrocesso Baldaccini, tocca all'ex Pdl ora leghista Franceschi la carica di vice sindaco e di assessore all'ambiente, agricoltura e montagna lasciando libera la carica di presidente del consiglio comunale – si legge –. Dalle deboli giustificazione del sindaco non capiamo se si tratti di una vendetta post-congressuale, se si usi il rimpasto per riportare la calma in una giunta ormai in precario equilibrio o se ci siano state delle incompetenze sulle deleghe tolte».

Gli schieramenti di opposizione si chiedono quali siano «le motivazioni dello scambio di deleghe tra sindaco ed assessore Mechelli in un momento così delicato sia per il settore dell'urbanistica (dovrà essere redatto il regolamento urbanistico) sia per il risanamento del bilancio comunale. Infatti, mentre il Comune si avvicina al dissesto, ormai sempre più certo dopo l'ennesimo fallimento delle aste pubbliche, la Marchi ritocca la giunta per accontentare la sua instabile maggioranza e quasi si comporta come l'orchestra del Titanic, che continua a suonare mentre la nave affonda. Di quest'ultimo fatto il sindaco è consapevole tanto che, nel disperato tentativo di rimanere in sella, teorizza le larghe intese, e paga l'ennesima cambiale alla Lega Nord che, dopo aver perso le amministrative del 2009 vince ora questa strana guerra. Se il sindaco non è in grado di affrontare la situazione del Comune o si rende conto che la maggioranza che l'ha sostenuta non esiste più, non si lanci in equilibrismi che ne mostrano la debolezza ma ne prenda semplicemente atto. Il centrosinistra, da parte propria, non ritiene utile per Pescia dare alcun tipo di sostegno, diretto o indiretto, ad una amministrazione che si è rivelata palesemente inadeguata alle sfide che stiamo vivendo. Crediamo che Pescia si meriti molto di più».

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