Il Tirreno

Montecatini

Processo al “branco”

«La ragazza era consenziente» Ascoltati i giovani imputati

MONTECATINI Hanno ribadito la stessa versione, sostenuta nel corso degli ultimi tre anni e mezzo, i giovani accusati di stupro di gruppo nei confronti di una ragazza, all’epoca 22enne, dopo una...

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MONTECATINI

Hanno ribadito la stessa versione, sostenuta nel corso degli ultimi tre anni e mezzo, i giovani accusati di stupro di gruppo nei confronti di una ragazza, all’epoca 22enne, dopo una serata trascorsa alla Fortezza da Basso di Firenze.

Ieri, al tribunale del capoluogo, sono stati ascoltati quattro dei sette imputati, in un’udienza fiume che proseguirà quest’oggi, con la testimonianza degli altri accusati.

Ad essere sentiti nell’aula bunker di Firenze sono stati Lorenzo Lepori, 25 anni di Montecatini, Leonardo Victorion, 25 anni di Stabbia Riccardo Mechi, 22 anni di Bagno a Ripoli e Francesco Michelotti, 24 anni di Pieve a Nievole (gli altri imputati sono Lorenzo Riccò, 22 anni di Pescia, Daniel De Mendoca Stride, 26 anni di Scandicci e Nicolò De Angelis, 24 anni di Buggiano).

Tutti e quattro hanno ribadito la stessa versione dei fatti, ossia che la ragazza di Firenze che sostiene di essere stata violentata dal gruppo, era consenziente. La vicenda risale al luglio del 2008, dopo una serata all’Estate Fiorentina alla Fortezza Da Basso.

Nessuno ha negato il rapporto sessuale, ma il discrime fondamentale tra difesa e accusa resta appunto quello del consenso.

Sulla versione della disponibilità della ragazza hanno insistito tutti e quattro gli imputati, con una serie di testimonianze definite più che soddisfacenti dalla difesa.

«Non c’è stata nessuna contraddizione - dice Maurizio Bozzaotre, avvocato di Victorion - i ragazzi hanno risposto a tutte le domande, ribadendo quanto vanno sostenendo sin dall’inizio. Hanno ribadito che si è trattato di un gesto goliardico, di un gioco erotico e, soprattutto, che la ragazza era consenziente sin dall’inizio e che non è mai stata costretta a fare qualcosa che non volesse fare. Con queste testimonianze, e con le perizie che abbiamo chiesto a tutti i nostri consulenti, siamo molto fiduciosi».

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