Sicurezza
Protezione civile. Sei amministrazioni uniscono le forze
Dopo le esperienze della neve e del terremoto nasce il coordinamento della Valdinievole Ovest
PONTE BUGGIANESE. Creare un servizio di protezione civile associato: questo l’obiettivo dei rappresentanti dei comuni che fanno parte del territorio della Valdinievole Ovest e che, per garantire sempre maggior sicurezza alla cittadinanza, hanno pensato di condividere esperienza, mezzi e professionalità.
Una volontà, quella di metter insieme competenze e risorse, che si è concretizzata con la firma del protocollo d'intesa per la gestione associata di servizi in materia di protezione civile. Presenti alla ratifica del documento, ieri mattina a Ponte Buggianese, tutti e sei sindaci dei territori interessati: Roberta Marchi per il Comune di Pescia, Pier Luigi Galligani per Ponte Buggianese, Daniele Bettarini per Buggiano, Riccardo Franchi primo cittadino di Uzzano, Massimo Niccolai per Massa e Cozzile e Marco Borgioli, per il comune di Chiesina Uzzanese.
Insieme a loro anche Roberto Fabio Cappellini, assessore alla protezione civile della Provincia, ente che ha fatto da catalizzatore del progetto. Si tratta di un primo passo importante, di cui si parla da tempo, e che viene dopo l’esperienza concreta dell’ultimo mese, che ha visto i sei enti agire congiuntamente per fronteggiare l’emergenza gelo e le scosse sismiche dei primi di febbraio.
«Il coordinamento delle forze e delle competenze – ha spiegato Galligani – non andrà ad incidere su ciò che ogni comune fa sul proprio territorio. Si tratta di una prosecuzione, di un’implementazione di quanto già esiste. Ogni sindaco resta nel proprio Comune il primo e unico responsabile della protezione civile. In questo caso, il coordinamento permetterà a ognuno di noi di avere uno strumento in più di azione».
«Vorrei porre l’accento – ha fatto eco il sindaco di Pescia (Comune capofila) Roberta Marchi – su quelli che sono gli obiettivi che intendiamo perseguire. In primo luogo dovremo redigere un piano intercomunale di protezione civile e, per farlo, ci metteremo subito al lavoro perché attualmente nessun Comune è dotato di un piano aggiornato. Il secondo passo sarà la ricerca di una sede, una struttura unica che possa far da centro coordinatore e amministrativo. Ultimo e fondamentale punto sarà la creazione di una struttura operativa comune».
Tre passaggi che consentiranno davvero di unificare il servizio, migliorandolo e ottenendo probabilmente anche un risparmio sui costi «anche se – ha precisato il sindaco Marchi – non è per una questione di cassa che si è andati in questa direzione».
«Certamente siamo ancora in una fase iniziale – ha aggiunto Galligani – e a questo protocollo dovrà seguire una convenzione fra i Comuni, oltre a tutti i passaggi interni a ogni ente».
Intanto però un primo importante passo è stato compiuto e la soddisfazione e la fiducia nelle potenzialità di questa scelta espresse dai vari sindaci lasciano ben sperare.
«Quando c’è un momento di difficoltà – ha detto Massimo Niccolai – i cittadini sentono il bisogno di essere tutelati. Unire le forze e avere un intento comune non può che portare ad un miglioramento della sicurezza di tutto il territorio».
«Credo sia importante – ha aggiunto Daniele Bettarini – cogliere un aspetto: il fatto che stia riuscendo a prender forma quella forma di associazionismo di cui tanto si parla e tanto auspicata. Già durante i giorni di allerta meteo abbiamo potuto sperimentare questa volontà di lavorare in sinergia e i suoi aspetti positivi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
