Italia
Elezioni Rsu, Cgil contro Cisl e Uil «Non vogliono le sedi mobili»
Guerra sindacale in vista della consultazione per le rappresentanze aziendali in programma dal 5 al 7 marzo
MONTECATINI. Il seggio fisso nella sede comunale anziché quelli mobili da collocare anche negli uffici distaccati per le elezioni del 5, 6 e 7 marzo della Rsu fa scatenare la Cgil-Funzione Pubblica che annuncia ricorso al comitato dei garanti alla direzione provinciale del lavoro.
Afferma Silvia Biagini, segretario provinciale di categoria: «Sussistono notevoli criticità in molti enti della nostra regione legati alle prese di posizione dei membri delle commissioni elettorali designati da Cisl e Uil. Voglio denunciare quanto sta accadendo nel Comune di Montecatini, ente che occupa duecento dipendenti, dislocati in diverse sedi. Nelle precedenti tornate elettorali, così come accade in tutti gli altri enti della nostra provincia che hanno caratteristiche simili a quelle del Comune, le commissioni elettorali avevano previsto la presenza di più seggi o comunque di seggi mobili, che si spostavano nelle diverse sedi con il duplice scopo di agevolare l'affluenza al voto e di evitare disservizi per i cittadini. Quest'anno nonostante il parere contrario del membro della commissione designato dalla Fp Cgil e dei candidati della nostra sigla, è stato deciso di istituire un unico seggio fisso, collocato nella sola sede del palazzo comunale. Questa decisione, non supportata da motivazioni plausibili, ostacola, di fatto, l'esercizio del diritto di voto dei dipendenti del Comune, costringendoli per altro ad abbandonare il proprio posto di lavoro».
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