Finanza
Espropri, notaio vince causa col Comune
Chiedeva 90mila euro per quei vincoli di inedificabilità che il Comune aveva messo su un terreno di sua proprietà in via Ventavoli e per i quali non aveva ottenuto alcun indennizzo.
MONSUMMANO. Chiedeva 90mila euro per quei vincoli di inedificabilità che il Comune aveva messo su un terreno di sua proprietà in via Ventavoli e per i quali non aveva ottenuto alcun indennizzo. La Corte di Appello di Firenze gliene ha riconosciuti 8mila che, con gli interessi, diventeranno 11mila.
Si è concluso dopo quasi 12 anni il contenzioso tra il notaio Elio Di Gloria, 92 anni, di Monsummano, e l’amministrazione comunale. Il braccio di ferro era nato per l’apposizione, su un campo del professionista, «del vincolo di inedificabilita, sia parziale che totale al variare nel tempo delle prescrizioni dello strumento urbanistico comunale vigente ed adottato».
Era il 2000 e il notaio chiese un’indennità risarcitoria a cui il Comune non diede seguito. E così nel 2003 arrivò il ricorso al Tar, rigettato per incompetenza in materia. Le carte bollate tornano in Tribunale nel 2005 con il giudizio della Corte di Appello di Firenze alla quale Di Gloria si era rivolto per «ottenere la determinazione dell'indennità risarcitoria per reiterazione del vincolo di espropriazione» valutata in 90mila euro. Nel 2009 i giudici fiorentini fissarono in 8.137 euro l’indennizzo spettante al notaio che, calcolato con gli interessi dal primo aprile 2004, cresce a 11.363 euro.
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