Il dolore
Tagli al Sesana, appello alla Regione
Sindacati pronti ad alzare il livello della vertenza. La Cgil: «Il Comune eviti speculazioni nell’area delle scuderie»
MONTECATINI. «Non siamo disposti a far cancellare 80 anni di storia ippica a Montecatini e dopo aver già convocato un incontro con Comune e Provincia, coinvolgeremo anche la Regione».
I sindacati stanno seguendo da vicino la grave crisi che si è abbattuta sull'ippodromo Sesana, ma prima di dissotterrare l'ascia di guerra (la stagione di corse prenderà il via il 10 marzo…), cercheranno ancora di risolvere la vicenda in via più…amichevole.
«Ci stiamo attivando – dice Gianluca Balli, Slc Cgil – con tutti i canali istituzionali. È vero che il mondo dell'ippica è in crisi, che ci sono i tagli ai contributi statali, che calano le scommesse, ma è altrettanto vero che qui è in ballo il futuro occupazionale non solo dei 19 dipendenti del Sesana, ma di un indotto eccezionale».
Balli racconta poi come il sindacato ha vissuto questi ultimi giorni.
«Trenno ci aveva convocato per discutere sul rinnovo del contratto integrativo, scaduto a fine dicembre, ma nell'occasione ci ha anche comunicato che dal 1° aprile chiuderà il centro di allenamento all'ippodromo. Questo vuol dire non solo che 300 cavalli dovranno trovarsi una sistemazione alternativa (e in tanti prenderanno iniziative legali su questa vicenda), ma anche che si prefigura una stagione secca di 4-5 mesi di corse. Questo fattore è per noi fonte di preoccupazione, in quanto sono ovvie (e negative) le ricadute da un punto di vista occupazionale. La società ci ha detto che è sua intenzione ridurre al minimo l'impatto sui dipendenti, ma inevitabilmente ci sarà un ridimensionamento dell'orario di lavoro con contratti che rischiano di trasformarsi da full-time in part-time verticali con picchi di lavoro concentrati in pochi mesi». Nel corso dell'incontro con la società le Rsu avevano anche portato alcune proposte sulla gestione ordinaria dell'ippodromo e sul piano pubblicitario. Ma è stato tutto inutile. «Mi auguro anche – prosegue Balli – che il Comune confermi la volontà di evitare che l'area delle scuderie, che fa gola a tanti, non sia oggetto di forme speculative. Cercheremo, assieme alle istituzioni che abbiamo già coinvolto nella trattativa, di salvare la tradizione ippica della Valdinievole. D'altra parte Trenno ha fin qui gestito bene il Sesana, pagando regolarmente i lavoratori. E non è certo questo il momento di alimentare tensioni, ma di sicuro non rinunceremo, per arrivare ai nostri obiettivi, a tutte le forme di lotta previste dal contratto».
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