La manifestazione
Lega e Fli in giunta con le dimissioni di Roberto Franchini
L’assessore all’ambiente cede il posto a Franceschi Sacrificio per cercare di ritrovare una maggioranza sicura
PESCIA
Tutto cambia a Palazzo del Vicario. Con un reimpasto che oramai da tempo ci si aspettava entra a far parte della giunta il presidente, anzi, ormai ex tale, del consiglio comunale Oliviero Franceschi, che porta la Lega nell’esecutivo. A cadere è stata la testa di Roberto Franchini, che già da tempo – mormorano alcuni – aveva divergenze politiche con lo stesso sindaco Roberta Marchi, visto che i due rappresentavano le due anime del Pdl che si sono recentemente scontrate al congresso provinciale: il primo con Alberto Lapenna, la seconda con Alessandro Capecchi.
Ma il reimpasto non è certo dovuto alle presunte divergenze, bensì alla necessità di concedere posti di maggior potere ai due gruppi che appoggiano la maggioranza Pdl: la Lega e Fli. Soprattutto quest’ultimo partito, dopo aver recentemente acquisito un consigliere in più, Antonio Giuntoli sottratto al Pdl, ha fin da subito annunciato di «voler contare di più, avendo i numeri per farlo, e per poter quindi decidere sull’approvazione o meno dei provvedimenti in consiglio.
Dichiarazioni che forse hanno fatto rizzare le orecchie alla Lega, che potrebbe essersi fatta avanti a chiedere un posto in giunta per paura che fosse Fli il primo a farlo (anche se quest’ultimo gruppo ha sempre dichiarato di non voler assessorati «per poter aver le mani libere durante i voti in consiglio»).
Fatto sta che alla Lega è andato l’incarico di vicesindaco e di assessore all’ambiente, alla montagna, al verde pubblico e all’arredo urbano. A Fli invece, conseguenza quasi scontata, andrà la presidenza del consiglio comunale, ruolo lasciato vacante da Franceschi.
Già si mormora il nome di Salvatore Leggio, capogruppo in consiglio di Futuro e Libertà. Per ora però nessuna dichiarazione ufficiale proviene da Palazzo del Vicario, né è stato possibile contattare il sindaco o il nuovo vicesindaco.
Anche l’ex assessore Franchini si barrica dietro un «no comment», rimandando a futuri comunicati o conferenze stampa le necessarie spiegazioni.
Il reimpasto effettuato ha fatto sì che all’interno della giunta Franco Baldaccini perdesse il ruolo di vicesindaco, continuando però ad avere le deleghe ai lavori pubblici, alle attività produttive, ai plessi scolastici e alla viabilità.
In consiglio invece l’uscita di Franceschi lascia un posto vacante che verrà occupato dal primo dei non eletti del Pdl, Pellicci.
Così il partito della Libertà ottiene due vantaggi in un colpo solo: un nuovo consigliere che fa salire i numeri di una maggioranza ultimamente precaria e la sicurezza di una maggiore fedeltà da parte dei due gruppi, Fli e Lega, che portano a casa una poltrona ciascuno.
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