Il Tirreno

Montecatini

Dallo Stato aiuti milionari per i lavori alle Leopoldine

di Pietro Barghigiani

Previsti contributi fino al 30 per cento dell’importo ammesso all’agevolazione Ma i soldi saranno erogati tre anni dopo il collaudo delle opere ultimate

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Se riuscissero a far ripartire il cantiere delle Leopoldine e, soprattutto, a concluderlo, dallo Stato potrebbe arrivare una cascata di milioni di euro.

Non subito. Ma dopo tre anni dal collaudo delle opere. Quanto? Il 30 per cento dell’importo finale calcolato nella congruità dei prezzi dai tecnici della Soprintendenza. Già ora le Terme hanno chiesto l’ammissione al contributo sui quattro lotti di lavoro terminati per 6,7 milioni di euro. I primi due lotti sono stati ammessi all’aiuto statale, mentre per il terzo e quarto l’istruttoria è ancora in corso. Sulla carta, quindi, al momento ci sarebbero circa 2 milioni di euro disponibili da incassare, però, tre anni dopo la fine del cantiere.

Le autorizzazioni. Gli interventi di riqualificazione funzionale, restauro e valorizzazione delle Terme Leopoldine, affidati su progetto redatto da Massimiliano e Doriana Fuksas, con la collaborazione dello studio R&S di Padova, sono stati autorizzati a partire dal 2008 e iniziati nel successivo anno 2009 e si sono interrotti nella primavera del 2011.

Nessun danno. Nonostante lo stop del cantiere da quasi un anno, la Soprintendenza «non ravvisa motivi di allarme per la conservazione del complesso monumentale. In altri termini, il ritardo nel compimento dei lavori non ha arrecato - fino ad oggi - danni all'edificio».

Tempi e contributi. Le Leopoldine hanno tutti i requisiti per usufruire di contributi statali. Gli importi dovranno essere ritenuti congrui dalla Soprintendenza che a tre anni dal collaudo darà il via libera alla liquidazione dei fondi che di solito si aggirano sul 30 per cento.

Un concetto viene sottolineato a Firenze: chi inizia i lavori non deve fare affidamento sui contributi per portare avanti o completare l’opera. L’agevolazione statale prescinde dalle risorse messe in campo per migliorare il monumento vincolato.

Leopoldine e aiuti. Per le Leopoldine la Soprintendenza ha rilasciato un parere previsionale di ammissibilità al contributo per un importo dei lavori, divisi per lotti, stimato sui 19 milioni di euro.

Sui 4 lotti eseguiti prima dell'interruzione nella primavera 2011, sono state presentate altrettante richieste di contributo per un importo totale (ammissibile a parziale contributo) di 6.712.771,34 euro. Per il 1° e 2° lotto, è stata conclusa l' istruttoria e la pratica è stata trasmessa alla direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana che presenta le proposte dell'intera Toscana al ministero, seguendo la priorità cronologica acquisita con il collaudo.

Il 1° lotto, d'importo ammissibile a parziale contributo pari a 840.559,58 euro, è stato collaudato il 1 ottobre 2010; il 2° lotto, d'importo ammissibile a parziale contributo pari a 1.370.852,46 euro, è stato collaudato il 5 agosto 2011. Pe il 3° e 4° lotto, le richieste di ammissibilità al contributo sono state rispettivamente presentate il 3 agosto 2011, per un importo di 1.927.554,53 euro e il 26 gennaio scorso per un importo di lavori pari a 2.574.404,77 euro. In entrambi i casi le istruttorie sono in corso, con diverso grado di definizione.

I prezzi. Chiarisce la Soprintendenza: «Resta inteso che per propria natura, l'erogazione dei contributi, oscillante - come già ricordato - fra il 30-50% degli importi ritenuti congrui (indicazione degli interventi, delle qualità, delle misure, dei prezzi unitari e totali, con riferimento al prezzario ufficiale del Provveditorato Regionale alle opere pubbliche per la Toscana), non possa essere considerata funzionale né all'avvio né al proseguimento dei lavori, ma va unicamente ed esclusivamente inteso quale sostegno - contributo appunto - per l'effettuazione dei medesimi». L’aiuto statale per le Leopoldine sulla carta ci sarebbe anche, ma prima va rimesso in moto il cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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