Il Tirreno

Montecatini

Inseguiti e arrestati padre e figlio

di Cristiano Marcacci

Padre e figlio (due rom residenti a Chiesina Uzzanese)sono finiti in manette, a Bientina, dopo un pericoloso e rocambolesco inseguimento in auto durato per una quarantina

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CHIESINA UZZANESE. Padre e figlio (due rom residenti a Chiesina Uzzanese)sono finiti in manette, a Bientina, dopo un pericoloso e rocambolesco inseguimento in auto durato per una quarantina di minuti. Solamente il sangue freddo dei carabinieri impegnati nell’operazione ha consentito che nessuno si facesse del male.

Tutto è iniziato intorno alle 15,40 di lunedì scorso, quando a Bientina, davanti alla scuola dell’infanzia in via Leonardo da Vinci, due uomini, uno sulla quarantina e uno più giovane, si sono avvicinati a un’auto parcheggiata, spaccando uno dei finestrini per impossessarsi di un computer che credevano fosse custodito all’interno di una valigetta (che invece risulterà poi vuota).

Hanno fatto tutto in pochi secondi per poi darsi alla fuga: prima correndo a piedi e poi in macchina. La vettura posteggiata era di una donna in attesa che il proprio figlioletto esca da scuola. Per fortuna, alla scena aveva assistito un’altra donna, che non si è fatta prendere assolutamente in contropiede, ma che ha avuto la lucidità per immortalare mentalmente l’auto con cui i due malviventi erano fuggiti e il relativo numero di targa.

Immediatamente è scattata la telefonata al 112, che ha consentito ai militari di mettersi in azione alla ricerca della Fiat Punto segnalata dalla cittadina bientinese. Le pattuglie delle varie stazioni e della compagnia di Pontedera sono subito andate a caccia dell’auto, fino a intercettarla all’altezza di Fornacette. Ma, visti i miltari, il ladro alla guida non ha accenna ad alzare il piede dall’acceleratore. Anzi, ha iniziato a premerlo sempre di più.

La situazione si è fatta drammatica, soprattutto quando i fuggitivi e i carabinieri al loro inseguimento sono arrivati a Cascina. Qui l’auto dei ladri ha imboccato a forte velocità in contromano alcune vie a ridosso del centro, rischiando seriamente di scontarsi con altre vetture o di travolgere qualche pedone.

La folle fuga dei ladri non si è interrotta nemmeno a un posto di blocco organizzato dagli stessi carabinieri all’uscita di Cascina. La Punto invece di fermarsi, lo ha forzato e ha tirato a diritto. L’automobile alla fine è stata bloccata solamente a Navacchio, dopo che il guidatore aveva svoltato in una strada laterale che si era poi rivela ta senza sfondo.

A quel punto è scatta l’arresto degli occupanti.

Si tratta di un rom di 44 anni e di suo figlio di 17 anni. Il primo, che verrà processato per direttissima, ha anche violato il provvedimento di sorveglianza speciale a cui era stato destinato, mentre il secondo è stato affidato al centro di prima accoglienza per minori di Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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