Finanza
Il “pesce povero” alla Pecora nera
Il ristorante inaugura domani il progetto voluto dalla Regione
MONTECATINI
Tutti a tavola: sugherelli, cicerelli, lanzardi, cheppie, rossetti e novellame. Sono solo una piccola parte di tutti quei pesci che comunemente vengono considerati “poveri” e che costituiscono una larghissima parte di quello che il nostro mar Mediterraneo offre. Ma che, sistematicamente, vengono sostituiti dai pesci “alla moda”. Ma grazie all'iniziativa proposta dalla Regione Toscana, il pesce azzurro ritornerà ad essere protagonista nelle cucine toscane.
Domani il ristorante La Pecora Nera di via San Martino sarà il primo ad inaugurare questo progetto a Montecatini, con una cena interamente a base di pesce povero cucinato in maniera del tutto fuori dal normale, al prezzo fisso di 25 euro.
«Siamo molto felici di essere tra i protagonisti di questa campagna – dice Luciana Armento, titolare del locale – soprattutto perché, finalmente, anche nei ristoranti avremo modo di far conoscere ai clienti tutto quel pesce che molto spesso non si trova nei menù».
L'iniziativa è organizzata da Regione e Confesercenti, che ha istituito un corso per insegnare agli chef a cucinare questo tipo di pietanze in modo alternativo. Il primo chef del ristorante La Pecora Nera, e la responsabile Luciana Armento, non hanno esisato a prendere parte al progetto, e in collaborazione con l'associazione pescatori Mare Nostrum di Viareggio daranno il via all’esperimento. Il pesce sarà portato al ristorante appena pescato, in modo che possa mantenere tutte le sue qualità di freschezza e possa essere gustato in tutta la sua bontà. Per prenotazioni 0572 70331.(s.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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