Il Tirreno

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Addio ai pagamenti cash per ottomila pensionati

di Pietro Barghigiani

Da marzo conti correnti obbligatori per accreditare gli importi sopra i mille euro Tre le soluzioni possibili da comunicare all’Inps entro la fine del mese

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Dal 7 marzo quasi 8mila anziani della Valdinievole dovranno dire addio al pagamento in contanti della pensione.

Motivo? La legge “salva Italia” prevede l’obbligo di incassare i vitalizi sul conto corrente se l’importo supera i mille euro.

L'Inps ha inviato una lettera ai pensionati che percepiscono somme superiori ai mille euro e che ricevono ancora la prestazione in contanti, invitandoli a indicare nuove modalita' di riscossione entro il 29 febbraio. Nulla cambia per chi riceve i trattamenti pensionistici in contanti al di sotto dei mille euro.

L'adeguamento alle nuove modalità di pagamento - spiega l'Inps - dovrà avvenire entro il 6 marzo. L'istituto previdenziale, quindi, non potra' effettuare pagamenti in contanti di importo superiore a mille euro a partire dal 7 marzo.

I pensionati che stanno ricevendo la lettera dell'Istituto potranno comunicare entro il 29 le nuove modalita' di riscossione, scegliendo tra l'accredito in conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile.

La richiesta di variazione della modalità di pagamento potrà essere inoltrata attraverso il sito Inps da parte dei pensionati che hanno il Pin, oppure direttamente ad una struttura territoriale dell'istituto o negli uffici bancari o postali.

I sostenitori dei pagamenti elettronici sottolineano il rischio del saldo in contati. Nel 2011, dato nazionale, i furti negli uffici postali sono aumentati del 17% rispetto al 2010.

Secondo i dati dell'Inps in Valdinievole sono 7.649 i titolari di pensioni superiori ai mille euro. La media generale per i 41.628 destinatari dell’assegno pensionistico è di 682,54 euro.

Sono tre le opzioni a disposizione per chi finora ha incassato il cash allo sportello: accredito su conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile.

Dunque, c'è poco da fare: nonni e over 60 dovranno "bancarizzarsi": imparare a memoria i codici del bancomat, prendere confidenza con le tastiere digitali degli sportelli, modificare l’orizzonte delle proprie abitudini.

I fautori della proposta, sottolineano che in questo modo diminuiranno i furti fuori dalle poste (il 96% del totale secondo il presidente dell'Inps) e termineranno le code agli sportelli.

Resta il fatto che vi saranno comunque disagi e che per i pensionati aumenteranno anche le spese dato che nonostante promesse e ipotesi di legge, al momento sono ancora pochi i conti bancari a "costo zero" e che la spesa media annua è stimata in almeno 123 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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