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«Puniti gli ecologisti»

Alternativa attacca le nuove regole sulla Tia

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LARCIANO

La lista civica di Alternativa torna all’attacco dell’amministrazione larcianese sulla questione della Tia, la tariffa di igiene ambientale per la quale è stato stabilito «un aumento di circa il 9% per il 2012».

«L’amministrazione – si legge sull’interpellanza di Alternativa – ha variato, sia la quota fissa relativa ai metri quadri dell’abitazione e al numero dei componenti del nucleo familiare, che la quota variabile che viene conteggiata sugli svuotamenti del grigio (i rifiuti indifferenziati ndr) che ogni famiglia effettua.

Contestualmente ha variato anche il numero minimo degli svuotamenti previsti rispetto al 2010, a quanto comunicato da Publiambiente durante le visite domiciliari e gli incontri pubblici effettuati prima dell’inizio della raccolta porta a porta, portandoli dai 4 a famiglia del 2010 a un numero pro capite di 2 per ogni abitante (considerando che la produzione di rifiuto indifferenziato ammonta a 69 litri a persona): quindi questa variazione, che non è neanche stata pubblicizzata, inciderà ulteriormente sull’aumento delle tariffe».

Secondo Alternativa questo metodo finirà per non premiare chi si impegnerà di più per una buona riuscita della raccolta differenziata: «Non verrà ricompensato da quanto attuato dall’amministrazione, che non lotta per una politica di riduzione dei costi, ma, in accordo con le società private e i loro procedimenti, approva il loro operato, andando così contro i bisogni dei cittadini che si aspettano invece di essere più considerati e rappresentati. Si può così constatare che l’aumento apportato alle tariffe è ben maggiore dell’aumento Istat attuato su stipendi e pensioni.Aumentano in maniera esponenziale solo gli stipendi e i costi di Publiambiente ?».

Da qui le richieste di Alternativa, affinché venga riesaminato il numero degli svuotamenti minimi di grigio («Perché non si può fare la raccolta differenziata aumentando il numero, questo è un disincentivo e non un incentivo alla raccolta differenziata») e anche per chiedere un’adeguata informazione a ogni modifica dei regolamenti sulla raccolta dei rifiuti.

«Perché - prosegue poi l’interpellanza – i costi fissi sulla bolletta di Larciano sono più alti rispetto agli altri comuni limitrofi che effettuano la raccolta porta a porta? La raccolta differenziata dovrebbe differenziarsi appunto sui costi di chi produce più spazzatura e non sui metri quadrati dell'abitazione, l'impegno del cittadino così non viene riconosciuto e premiato».

Chiesto anche un aggiornamento più frequente sui dati dei contribuenti e di non prevedere ulteriori aumenti, se non quelli dell’Istat.

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