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«Assunzioni regolari, le bufale le spara il Pdl»

La giunta risponde alle critiche sulla sicurezza e sul ruolo del geologo Subito la controreplica: «È una questione di trasparenza politica»

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Si acuisce, e si arricchisce di nuovi capitoli, lo scontro tra opposizione e amministrazione comunale, iniziato domenica con un duro attacco dei consiglieri del Pdl alla giunta Bellandi sferrato soprattutto sul tema della sicurezza in città. Oggi si registrano altri, frenetici capitoli, con la risposta dell’esecutivo e, anche, la controrisposta dell’opposizione.

Nel suo intervento la giunta accusa il Pdl di voler instaurare un clima di «rissa da bar» e sottolinea che «non è in grado di dare lezioni di moralità o di modalità in termini di gestione di assunzioni. Il Pdl poi è il campione della bufala da “campagna elettorale” e in questo caso potrebbe dare lezioni a Cetto Laqualunque, partendo dal famigerato Casinò per finire con l'indimenticabile quanto costoso plastico dell'interramento della ferrovia esposto nel 2004, con tanto di annuncio di posa della prima pietra a gennaio 2005».

Rispetto alle questioni sollevate, la giunta fornisce i dati del numero degli addetti al Corpo di Polizia municipale: nel 2009, 27 vigili più 4 stagionali e 8 amministrativi; 2011, 29 vigili più 5 stagionali, 1 ausiliario del traffico e 10 amministrativi. «Numeri in aumento rispetto al decennio Pdl, che sono stati ottenuti in presenza di un quadro normativo che proprio dal 2009 (governo Berlusconi) ha reso impossibile il turn-over. Ciò nonostante, grazie alle economie derivate dall'abbassamento della retribuzione dei dirigenti, siamo uno dei pochi enti ad avere un saldo attivo rispetto al 2009».

Sulle questioni legate alla sicurezza e all'immigrazione, la nota ribadisce che «il sindaco lavora in costante sinergia con Prefettura, Questura, Carabinieri. E gli sforzi di tutte le istituzioni sono massimi».

Per quanto riguarda infine altre due assunzioni citate dal Pdl, l’esecutivo sottolinea che «dal 1945 non si tiene conto dei presunti orientamenti politici degli impiegati pubblici. Non esistono questioni di “opportunità”: nel pubblico impiego, le assunzioni o sono regolari o non lo sono. E i due impiegati in oggetto sono arrivati per regolare mobilità da altri enti. Il geologo non ha mai ricoperto il ruolo di segretario politico ma è stato consigliere comunale nella passata legislatura, cosa accaduta in passato ad altri dipendenti. Il geologo è a tempo parziale al 50% e le risorse economiche impiegate hanno consentito la cessazione delle consulenze in geologia».

Le motivazioni che hanno indotto l'amministrazione a procedere alla mobilità sono le seguenti: «Le recenti novità normative regionali che vedono messa a rischio l'esclusività del diritto di sfruttamento del nostro bacino termale; il progetto di messa in sicurezza della frana a Montecatini Alto; lo studio per l'intervento sul Salsero, che sta tanto a cuore alla minoranza».

Per quanto riguarda la dipendente assegnata all'ufficio partecipazione, «si tratta di uno scambio di comandi col Comune di Pistoia».

Pronta, come si diceva, la controreplica del Pdl: «La giunta scrive che i vigili in servizio sono 29, ma ne avevano promessi 40, con 4 postazioni fisse, che non ci sono».

Quanto al geologo, secondo il Pdl la giunta «si distingue per scarsa conoscenza delle regole della trasparenza nella politica. Nessuno ha scritto che l'assunzione sia illegittima, ma del tutto inopportuna. È stato capogruppo in consiglio dei Ds fino al 2009; nella campagna elettorale del 2004, prima di Bartolini, era stato indicato come candidato a sindaco. Nel 2009 era in lista del Pd e, nell'estate 2011, dopo le dimissioni di Pazzaglini, ha rinunciato al seggio che gli sarebbe spettato come primo dei non eletti. Dopo poco è stato assunto in Comune».

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