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Raccolta rifiuti a Collodi arriverà il porta a porta

di Francesca Maltagliati
Raccolta rifiuti a Collodi arriverà il porta a porta

Si vuol raggiungere il 65% di differenziata entro il 2015 Intanto con l’Ato unico ore contate per il Cosea

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PESCIA. L’anno della svolta sarà il 2015. È per quella data che il Comune conta di raggiungere e superare la quota del 65% di raccolta differenziata imposto dalla Regione. Un obiettivo finora mancato non solo da Pescia, la cui percentuale si attesta intorno al 40%, ma da tutti i Comuni della Valdinievole.

Ma la volontà non è solo questa, perché per ottenere quel risultato dovranno esserci importanti cambiamenti nella tipologia di raccolta, con un aumento del porta a porta in altre zone della città, e la prima potrebbe essere Collodi.

È in corso una prima valutazione dei costi che questo cambiamento potrebbe comportare: se l’esito sarà positivo il porta a porta potrebbe arrivare già quest’estate.

«Dobbiamo renderci conto – dice l’assessore all’ambiente Roberto Franchini – se la cosa è sostenibile economicamente. Non vorremmo dover far gravare il costo sull’utenza». Attualmente il porta a porta interessa solo il centro storico.

L’altro grande cambiamento che interesserà il settore rifiuti riguarda il soggetto che dovrà occuparsi della raccolta e dello smaltimento. L’attuale sistema ha infatti le ore contate ed è oramai alle porte l’arrivo del gestore unico per le provincie di Pistoia, Firenze e Prato, inserite nell’Ato Toscana Centro. Un cambiamento che preoccupa non poco: «Da una parte – dice Franchini – ai Comuni viene tolto un grande peso, poiché la gestione della raccolta dei rifiuti è uno degli impegni maggiori. Dall’altra però perderemo potere decisionale su una questione di fondamentale importanza».

Il passaggio al gestore unico a Pescia comporterà il tramonto del sistema Cosea, anche se è molto probabile che prima del passaggio la società del gruppo che si occupa della raccolta (la Cosea Ambiente), continui a gestire il servizio in proroga. Cosea è interamente partecipata da enti pubblici, e proprio Pescia è il Comune che detiene la maggioranza delle azioni (15%), una quota che fino a oggi le ha permesso di ricoprire un ruolo primario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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