La manifestazione
Il saluto della città al coach Benvenuti
LIVORNO C’erano anche il sindaco Giuseppe Bellandi e l'assessore allo Sport, Stefano Pucci, con tanto di gonfalone del Comune e rappresentanza della Polizia Municipale alla cappella del commiato dell'...
LIVORNO
C’erano anche il sindaco Giuseppe Bellandi e l'assessore allo Sport, Stefano Pucci, con tanto di gonfalone del Comune e rappresentanza della Polizia Municipale alla cappella del commiato dell'ospedale di Livorno per salutare Gianfranco Benvenuti. Il coach degli anni d'oro del basket rossoblù è morto venerdì per le complicazioni di una polmonite, e la notizia ha destato grande impressione in tutto il mondo della palla a spicchi. Numerosa la presenza dei montecatinesi, notata e apprezzata anche dai familiari, la moglie Graziella e il figlio Alessandro. C'era Mario Boni, c'erano Andrea Niccolai e Luca Rotelli con lo stendardo dello Sporting Club, e tante persone che hanno conosciuto Benvenuti per ragioni professionali o per semplice passione sportiva. Solo per citarne qualcuno Ezio Tonfoni, Aldo Olivieri, Andrea Luchi, Sandro Belloni, Giovanni Giuntoli, Manlio Rattazzi, Monica Monti, Alessio Bellandi, Franco e Gino Natali, che al coach era legatissimo da cinque decenni, in mezzo a tante facce incontrate sui campi di pallacanestro. Tra cui anche qualcuno passato da queste parti come Massimo Faraoni, Roberto Raffaele, Alessandro Fantozzi, Walter De Raffaele.
E' stata una cerimonia breve e semplice, chiusa con l'ultimo applauso per “Cacco”, che in carriera (e nella vita) ne aveva meritati tanti. (l.m.)
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