Il Tirreno

Montecatini

LETTERA DELLE OPPOSIZIONI

«Dimissioni: un gesto opportuno»

Dopo la condanna chiesto un atto di responsabilità a Checchi

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PESCIA

Un augurio a risolvere la vicenda giudiziaria, accompagnato da l’invito a un gesto di responsabilità: così Pd, Sel, Federazione della Sinistra e lista civica Per ilComune di Pescia, intervengono sul caso del consigliere di maggioranza Paolo Checchi.

«Considerato il contesto generale che lega tutta la classe politica alla cittadinanza – si legge sulla nota – crediamo che la recente condanna a 2 anni e 8 mesi del consigliere comunale Paolo Checchi, segni ancora di più il solco che distacca l’elettorato dai suoi rappresentanti nelle istituzioni. Come coalizione di centrosinistra locale, in ogni caso intendiamo rivolgere alla persona e consigliere la nostra solidarietà, con l’auspicio che possa, per se e nell’interesse della comunità, chiarire la vicenda giudiziaria che lo riguarda. Come forze responsabili, serie e garantiste sappiamo bene che, fino a sentenza definitiva, prevale e deve essere assicurata, la presunzione di innocenza».

Però la nota prosegue con una valutazione politica: «Non possiamo non rilevare l’inopportuna presenza del consigliere Checchi, come membro di maggioranza, nella commissione urbanistica, coinvolta nell’approvazione del Piano Strutturale, dopo la sentenza di primo grado che lo riguarda».

«Sinceramente – chiudono le opposizioni – ci saremmo aspettati che il consigliere, nel momento stesso in cui la magistratura gli ha contestato l’addebito, proprio per ragioni di opportunità, e soprattutto per mostrare l’alta levatura morale che l’amministratore dovrebbe garantire, rimettesse immediatamente il suo mandato in commissione urbanistica e dal consiglio, aggiungendo che tali dimissioni avrebbero sicuramente fugato ogni tipo di inopportuna valutazione da parte di quanti, in tale atteggiamento, possano rilevare una possibile incompatibilità fra le attività gestite dall’amministratore e l’addebito giudiziario pendente. Certamente il consigliere ricorderà tutte le appassionate lezioni di etica e moralità da lui profuse nei confronti di altri amministratori e rappresentanti politici che si sono trovati in situazioni analoghe. Adesso che purtroppo anche lui si è ritrovato sfortunatamente in analoga situazione, metta in pratica le lezioni di buon senso più volte impartite».

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