Finanza
Da Ecologia e Servizi 400mila euro al Comune
È la sentenza del Tribunale di Monsummano per i cosiddetti contributi Conai Secondo l’azienda queste cifre andavano utilizzate per i costi di gestione
MONTECATINI
L'azienda Ecologia Servizi Srl, gestore del servizio raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani, dovrà versare nelle casse del Comune i corrispettivi dei proventi derivanti dalla raccolta differenziata relativi agli anni 2003, 2004, 2005 e 2006, per un totale di oltre 400mila euro. Si tratta, per la precisione, del contributo Conai (consorzio nazionale imballaggi) il cui incasso deve essere girato ai Comuni nel caso in cui alcune tipologie di rifiuto riciclabile vengano conferite in impianti di recupero. A insistere nel chiedere le somme spettanti (secondo quanto sostenuto dai legali del Comune) all’amministrazione, è stata la giunta guidata da Giuseppe Bellandi. L'azione legale è infatti partita nel 2007 e, successivamente, portata avanti dal governo di centrosinistra.
La sentenza del Tribunale di Pistoia, sezione di Monsummano, è favorevole all'ente ma provvisoriamente esecutiva in quanto la Ecologia e Servizi potrebbe presentare a sua volta un appello. Sicuramente, ad oggi, segna una svolta importante per le casse comunali. Pare, infatti, che le somme in via capitale siano già state iscritte in bilancio.
Motivo del contendere, come detto, il ricavato Conai della raccolta dei rifiuti nei quattro anni indicati nel ricorso. Secondo l'amministrazione, fin dall'inizio dell'appalto (gennaio 2003) il gestore non avrebbe mai versato questo contributo nelle casse municipali. Per Oliviero Zavagli quella cifra era da utilizzare per sostenere i costi relativi alla gestione, mentre per gli amministratori si tratta di proventi di pertinenza del Comune. Il giudice ha dato ragione all'amministrazione, condannando l'impresa a pagare 397mila euro di capitale oltre a circa 61mila di interessi, 23mila di spese legali e quasi 8mila 500 di rimborso spese Ctu. Il totale richiesto in via capitale era di 410mila 496 euro. In realtà, il tribunale ha riconosciuto qualcosa in meno, poiché ha decurtato una piccola quota relativa all'Iva.
Il braccio di ferro tra Comune e Zavagli parte da lontano. L'amministrazione aveva già chiesto e ottenuto dal tribunale civile di Monsummano l'emissione di un decreto ingiuntivo di 212mila euro per le annualità 2007-2008 ma la Ecologia e Servizi aveva fatto opposizione ritenendo inesistenti le ragioni che hanno spinto l'ente a rivolgersi al tribunale. L'assessore al bilancio, Edoardo Fanucci, aveva a suo tempo dichiarato: «Non è una disposizione politica, ma una semplice applicazione della legge. Il Comune ha diritto a quei soldi e, allo stesso tempo, ha il dovere di recuperarli nelle forme previste dalla legge». Aggiungendo anche gli anni successivi a quelli presi in esame dal ricorso, la somma dovuta dall'impresa di Zavagli al Comune arriverebbe a poco più di 700mila euro.
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