La manifestazione
«Sosta meno cara e piazza del Popolo non va chiusa»
Sono state cinque le priorità individuate dagli “Amici di Montecatini” nel corso della seconda riunione svoltasi mercoledì sera nella sala dell'Hotel Plaza di piazza del Popolo.
MONTECATINI. Sono state cinque le priorità individuate dagli “Amici di Montecatini” nel corso della seconda riunione svoltasi mercoledì sera nella sala dell'Hotel Plaza di piazza del Popolo.
Gli oltre ottanta proprietari di attività commerciali della città termale, infatti, sono determinati a portare avanti un progetto da realizzare in breve tempo per il rilancio del centro.
A destare serie preoccupazioni, al di là della crisi imperante, è l'apertura domenicale degli ipermercati e dei negozi dei Comuni limitrofi. Montecatini, nelle intenzioni dei promotori dell’associazione, deve diventare di nuovo invitante e accogliente.
Parcheggi e viabilità. Questo il primo punto preso in considerazione. Sotto accusa il costo della sosta. Se nella vicina Lucca i turisti e i visitatori della domenica pagano 3,50 per tre ore, a Montecatini il costo per lo stesso arco di tempo è di ben 5 euro. Da considerare poi che lo scatto avviene a partire dalla seconda ora e non dalla terza. Inoltre, nel fine settimana perfino la tariffa dei parcheggi della zona C aumenta notevolmente. Per questo motivo è stata ventilata l'ipotesi di non penalizzare i festivi, mantenendo i prezzi settimanali. Sono stati poi individuati i parcheggi dietro lo stadio e quello Marconi da collegare mediante navette.
Sarà necessaria inoltre una segnaletica idonea e soprattutto un cartellone luminoso, all'uscita dell'autostrada, che indichi dove si trovano le aree di sosta e se vi sono posti liberi. La viabilità infine dovrà essere modificata in modo più razionale.
«Adesso ogni strada e ogni senso unico “gettano” fuori dal centro» è la lamentela emersa nel corso della riunione.
Chiusura del centro. Un no deciso e condiviso alla pedonalizzazione. Un no alla chiusura di piazza del Popolo per evitare la creazione di zone di serie A e serie B. Il cuore della città deve rimanere aperto e accessibile soprattutto nella fredda stagione invernale.
Investimenti termali. I lavori alle Leopoldine dovrebbero essere portati a termine e dovrebbero costituire la priorità assoluta. «Bandite le inutili spese per il decoro urbano» dicono in coro i commercianti.
Pineta e verde cittadino. La riqualificazione del patrimonio verde è necessaria come attrattiva per le famiglie
Sicurezza e pulizia. Quinta ma non ultima questione il problema della sicurezza e della criminalità da tenere sotto controllo.
«Parleremo con le associazioni – spiegano i commercianti Andrea Bonvicini e Nelli –. Costituiremo un gruppo granitico per presentare le nostre proposte all'amministrazione. Ci auguriamo che entro maggio le nostre idee siano diventate un qualcosa di concreto».
Elena Guerri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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