Sicurezza
Rapina un benzinaio all’ora di chiusura
Bandito solitario armato di pistola fa irruzione di sera al distributore Ip. «Mi ha detto “ caccia i soldi” puntando l’arma»
CINTOLESE
Volto scoperto e pistola in pugno, un bandito solitario ha rapinato martedì sera la stazione di servizio Ip sulla via Francesca a Cintolese fuggendo con un bottino di circa 600 euro.
Erano a poco passate le 19 quando un giovane sui trent’anni, cappellino in testa, ma viso non coperto da sciarpe, è entrato nell’ufficio del distributore dove si trovavano la titolare dell’esercizio commerciale e il marito.
«Stavamo per chiudere – racconta Domenico Viscusi, il coniuge della proprietaria - quando all’improvviso questa persona è entrata quasi di corsa nel locale. Ero dietro al banco voltato verso mia moglie, rimasta un po’ più lontano rispetto all’ingresso. Pensavo fosse uno scherzo di qualche ragazzo. Ma quando ho visto la pistola e lui ha gridato “caccia i soldi” non ho reagito. Non saprei dire se l’arma fosse vera o un giocattolo. Di sicuro non aveva il tappino rosso all’estremità della canna».
Il bandito ha appoggiato un mano su un braccio del benzinaio per farlo girare a suo favore. Quindi ha chiesto di nuovo i soldi. Viscusi non si è mosso.
«A quel punto - continua il rapinato - mi ha infilato la mano nelle due tasche dove ha trovato una busta con parte dell’incasso. Ha aperto pure il registratore di cassa, ma non ha trovato granché. Anche se mi ha tenuto sotto la minaccia della pistola non mi ha mai strattonato, né picchiato. Non so se era italiano o straniero. Le uniche parole pronunciate sono state “caccia i soldi”. Poi è rimasto sempre zitto. Ha concluso tutto in neanche due minuti».
Ottenuto il contante, il malvivente è uscito di gran carriera e sempre di corsa ha raggiunto il complice che lo attendeva sulla strada al volante di una Fiat Cinquecento rubata poche ore prima e trovata dai carabinieri in serata nel parcheggio di un locale della zona.
Il colpo è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso del distributore.
Il film della rapina è stato consegnato subito agli investigatori che stanno lavorando per dare un nome al volto che appare nelle immagini mentre con una pistola in pugno minaccia e strappa i soldi dalle tasche del benzinaio.
«In venti anni di lavoro in questo posto – afferma Viscusi – è la prima volta che ci capita una cosa delo genere. Un precedente che mi riguarda c’è, ma non riguarda il distributore. Risale a quando lavoravo in un supermercato. In quell’occasione durante una rapina mi stesero a terra con una pistola puntata alla testa. Stavolta è andata meglio».
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