Il Tirreno

Montecatini

Non torneranno sulla via Giusti le pietre medievali

di Francesca Maltagliati

Impossibile ricollocare il lastricato tolto per i lavori I pezzi di selciato saranno comunque riutilizzati a Pescia

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PESCIA

Dove sono andate a finire le pietre storiche di via Giusti? Se lo chiedono alcuni cittadini che, nei giorni scorsi, hanno notato come dall’area gli operai – impegnati per la sistemazione della rete gas – avessero portato via il lastricato storico, tornato alla luce proprio grazie ai lavori.

Sul web già è scoppiata la protesta di coloro che rivogliono la via con il manto di una volta, e che temono di non veder tornare a casa il patrimonio (momentaneamente?) tolto. Ebbene, ci sono due notizie: una buona e una cattiva notizia. La prima è che le pietre, una volta restaurate, torneranno a Pescia. Ma, ed ecco la cattiva nuova, difficilmente queste ultime potranno tornare nel loro luogo d’origine, ossia in via Giusti.

La strada che, partendo dalla Porta Fiorentina, costituisce l’ingresso alla parte storica e centrale della città dei fiori, è già da anni un manto di bitume. Le pietre antiche rimaste, seppellite sotto diversi strati di asfalto, e in parte tornate alla luce proprio grazie ai lavori di questo periodo, non basterebbero infatti a coprire che la metà della strada. Del restante lastricato che c’era una volta si sa ben poco.

È probabile che in parte sia andato perso, forse portato via, forse rovinato, durante i vari lavori che dagli anni Settanta in poi hanno interessato l’area, e che hanno trasformato la strada in una distesa di asfalto.

Insomma, una parte di storia andata perduta. Ciò che però viene assicurato è che le pietre tolte a questo giro verranno riportate a Pescia. Queste, infatti, sono state infatti momentaneamente portate a Pistoia (la competenza della strada è difatti provinciale) per essere restaurate.

«Abbiamo fatto presente la questione alla Provincia – dice il vicesindaco di Pescia Franco Baldaccini – inviando una lettera con la quale abbiamo chiesto che le pietre rimangano a disposizione del Comune di Pescia, per eventuali lavori o per la sostituzione di quelle danneggiate in altri punti del centro storico, come piazza Mazzini. Purtroppo pare che non sia possibile rimettere le pietre dove erano prima. D’altra parte gli interventi eseguiti da Toscana Energia erano senz’altro necessari per garantire la sicurezza dei cittadini. C’erano infiltrazioni e la rete del gas era in pessime condizioni».

Sulla strada, che adesso è attraversata da una lunga toppa di asfalto che corre parallela al resto della carreggiata, verranno comunque eseguiti dei nuovi interventi, e l’assessore ai lavori pubblici della provincia, Mauro Mari, assicura che se lì «c’erano delle pietre ci verranno rimesse».

«È impossibile – continua l’assessore – reinserire quelle tolte perché, essendo danneggiate, devono esser portate in un cantiere a Pistoia per esser lavorate e restaurate, per poter essere poi utilizzate per altri lavori all'interno del Comune».

Ancora presto però per capire quale tipo di intervento verrà eseguito e quando. Forse verrà inserito un nuovo lastricato simile a quello antico come è avvenuto in altri centri storici. Viene invece assicurato che la toppa vicino al ponte del Duomo, anche questa conseguenza dei lavori alla rete del gas, è solo momentanea e che lì le pietre tolte verranno presto rimesse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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