Il Tirreno

Montecatini

In 700 al convegno nazionale del Gruppo nidi d’infanzia

di Giovanna La Porta

Arriveranno 700 persone in città, a fine marzo, per il convegno nazionale organizzato dal Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, in collaborazione con il comune di Montecatini.

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MONTECATINI. Arriveranno 700 persone in città, a fine marzo, per il convegno nazionale organizzato dal Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, in collaborazione con il comune di Montecatini. Si tratta della XVIII edizione del meeting nazionale dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia. I lavori si svolgeranno al Palazzo dei congressi il 29, 30 e 31 marzo. Nella giornata di venerdì, nove commissioni che si insedieranno nei comuni di Agliana, Monsummano, Pistoia e San Miniato, si confronteranno in rete su vari argomenti legati a questioni e problematiche dell'età dell'infanzia, ovvero quella compresa tra 0 e 6 anni. Il convegno ha rappresentato anche l'occasione per rimodernare il nido comunale intitolato a Giovanna Piattelli.

«Nell'ultimo appuntamento organizzato a Torino – ricorda il professor Lorenzo Campioni, anima del Gruppo Nazionale Nidi Infanzia – abbiamo registrato una partecipazione di 1.800 persone. Stavolta, per ragioni di tagli agli enti locali, molti iscritti dovranno sostenere le spese di tasca propria. Ecco perché, sicuramente, non andremo oltre i mille. Abbiamo scelto Montecatini in primo luogo perché offre una buona accoglienza a prezzi contenuti. Inoltre, fin dall'inizio, l'amministrazione ha dimostrato disponibilità e sensibilità. Non mi meraviglia: la Toscana è una delle regioni che si sta impegnando maggiormente nel settore infanzia. Sicuramente raccoglierà buoni frutti. Di recente, la Fondazione Agnelli ha dimostrato, con studi specifici, che l'investimento sull'età dell'infanzia è il più duraturo e più produttivo che si possa immaginare, come ci insegnano molti studiosi di scienze umane, di neuroscienze e in particolare economisti come il premio Nobel James Heckman».

Negli ultimi tempi sono tanti gli scandali che hanno coinvolto varie scuole dell'infanzia, pubbliche e private, sul territorio nazionale. «È positivo – commenta Campioni – significa che i genitori sono più attenti e preparati. Insomma, vengono fuori le magagne perché c'è maggiore sensibilità».

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