Il dolore
Imu unica: anche la Cna vuole dire la sua
MONSUMMANO La Cna Valdinievole sta coi sindaci. È d’accordo con l'idea di applicare in maniera omogenea l’Imposta municipale unica, ma non vuole solo ascoltare. L’intenzione della Confederazione...
MONSUMMANO
La Cna Valdinievole sta coi sindaci. È d’accordo con l'idea di applicare in maniera omogenea l’Imposta municipale unica, ma non vuole solo ascoltare. L’intenzione della Confederazione nazionale dell’artigianato è quella di sedersi al tavolo di confronto per poter dire la sua nella concertazione che, per ora, coinvolge solo i sindaci della Valdinievole.
«Ci mettiamo a disposizione per discutere sull’Imu – dice il presidente della sezione locale Massimo Goti – per fare stime e valutazioni, per capire che impatto può avere la tassa sui privati e sulle aziende. Rappresentiamo una gran quantità di piccole e medie imprese sul territorio, che dovranno combattere con la nuova imposta e con l’incognita della sua aliquota variabile. Siamo contenti dei primi incontri tenuti dai sindaci, perché questa è la nostra politica: semplificazione amministrativa, unificazione dei regolamenti, sburocratizzazione delle pratiche».
«Da comune a comune – continua Goti – oggi cambiano regolamenti, imposte e codici dei fabbricati, e uscire da questo mare magnum rappresenta uno sforzo non insignificante, sia per noi sia per le singole aziende. Per questo crediamo fortemente nell’intenzione di unificare e pianificare tutto il territorio della Valdinievole, lasciando perdere i mille campanilismi».
L’Imu però, seppur analizzata in un’ottica di area, resta sempre una tassa, anche piuttosto onerosa. Se per la prima casa la differenza tra la vecchia Ici (fino al 2008) e la nuova Imu non è così alta (le stime parlano di 10-20 euro), diverso il discorso per magazzini, aziende e laboratori artigianali: «Abbiamo fatto una valutazione – riprende Goti – su un capannone medio di 800 metri quadrati con rendita catastale di 3.300 euro nella zona di Pratovecchio. L’Ici da pagare ammonta a 1.212 euro, mentre l’Imu, applicata con la sua aliquota base dello 0,76%, è pari a 1.580 euro. Senza fare riferimento alle variazioni di più o meno 0,3 punti percentuali».
Insomma, l’Imu diventa un’ulteriore bastonata alla crescita. «Vogliamo capire se ci sono margini per gli sgravi – chiude la Cna – magari su nuovi insediamenti, nuove assunzioni e ampliamenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
