Attenzione
Castagno protetto senza chimica
Gli esperti: per combattere la cinipide basta un insetto antagonista
PESCIA
La "vespa cinese del castagno" tecnicamente " cinipide del castagno" non si può combattere con procedimenti chimici.
È emerso con tutta la chiarezza possibile nella giornata di studio, promossa da Legambiente della Valdinievole e dalla Cia. Il cinipide, in quest'anno, anche nelle nostre realtà montane ha provocato danni ai castagni e ai raccolti, tanto che si denuncia un minore prodotto di castagne, marroni e farina dolce dal 45% al 70%. Maurizio Del Ministro, di Legambiente, introducendo l'incontro ha evidenziato come sia importante conservare il patrimonio di castagneti locali.
Sandro Orlandini, presidente provinciale della Cia, dopo avere ricordato il valore turistico e ambientale dei castagneti ne ha sottolineato il valore economico. La ricerca universitaria ci conferma che la lotta contro questo parassita la si può fare solo con l'insetto antagonista il " torymus sinensis”. «Abbiamo avuto da molti castanicoltori della Svizzera Pesciatina segnalazioni di danni da cinipide, per cui proseguiremo con questo monitoraggio che i tecnici della Cia provvederanno a segnalare ai responsabili degli uffici Ambiente della Provincia e della Comunità Montana Appennino Pistoiese». L'assessore all'Ambiente Roberto Franchini, dopo avere ricordato che la lotta al cinipide è obbligatoria per legge , ha lamentato ritardi nella sua attuazione ed ha sottolineato l'importanza delle organizzazioni agricole, come la Cia e di Legambiente , nello spingere le Istituzioni provinciali, regionali e nazionali a fare gli interventi necessari.
Eugenio Fagnoni
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