Attenzione
Il freddo blocca le vendite di San Valentino
Pochi i fiori commercializzati al Comicent per i problemi di trasporto causati dalla neve
PESCIA
Il freddo polare e la neve che hanno ostacolato i trasporti hanno determinato un rallentamento negli acquisti di fiori per San Valentino.
Ma la tradizione è stata rispettata per cui, dal primo febbraio a oggi, a l Comicent si sono visti meno grossisti e fioristi, «ma le vendite – attesta Gianluca Incerpi dell’ufficio statistica – si sono concentrate sui fiori di pregio e tipici della festa degli innamorati».
Gli scambi globalmente hanno raggiunto 3.200.000 euro, con prevalenza di acquisti di rose a fiore grande e, in minore quantità a fiore piccolo. Ovviamente il colore più ricercato è stato il rosso in tutte le sue sfumature. Nel complesso ne sono state acquistate 2.070.000 fiori (1.338.000 a fiore grande, 732.000 a fiore piccolo), con un esborso totale di 1.819.000 euro.
La più richiesta è stata la rosa Red Naomi, col suo boccio ben conformato e dai molti petali e dalla lunga durata. Positivo l’interesse per la Black Baccarà, la Passion, la Gran Prix e la Black Bauty . Ma ha destato un grande interesse anche la Penny Lane, debuttante a Pescia, col boccio grande e compatto e dal brillante fiore di colore giallo.
Ma c’è stato anche chi ha voluto fare l’omaggio con una bella pianta da interno e da terrazzo . A Pescia l’interesse prevalente è stato per le piante fiorite: azalee, rododendri, ciclamini , ortensie , begonie , primule , kalanchoe, giacinti , mandevilla e sundaville, in particolare.
Il maltempo ha però frenato, come detto, il mercato. Una nota della direzione commerciale informa che, per la grande distribuzione, «Confrontando i dati dal primo al 12 febbraio 2011 con lo stesso periodo di quest’anno, gli ordini sono calati del 21%, che in termini di fatturato corrispondono a più di 100mila euro in meno. Alla base di tutto questo ci sono soprattutto le difficoltà causate dal maltempo per le consegne».
La nota Floratoscana quindi esamina i risultati ottenuti, nei settori del “Cash & Carry” e dell’ingrosso, rivelando che, rispetto al 2011, le vendite sono calate del 26% in termini di fatturato, mentre sono rimaste pressoché costanti per quanto riguarda le esportazioni, il cui volume è piuttosto basso e poco significativo in questo periodo.
Chiaramente anche in questo caso il maltempo è la causa principale, non tanto per le consegne, quanto per la scarsa propensione dei fioristi ad acquistare. Le temperature troppo basse scoraggiano i clienti a muoversi e girare per strada. Il freddo ha inciso pesantemente anche sulla produzione locale, che è diminuita considerevolmente dovendo peraltro fare i conti con gli alti costi di riscaldamento».
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