Sicurezza
Una sola Imu per tutta la Valdinievole
Domani riunione dei sindaci a Monsummano per un’applicazione omogenea della nuova imposta municipale
MONSUMMANO
Martedì, in sala consiliare, i dodici sindaci della Valdinievole si incontreranno per discutere dell’Imu, l’Imposta municipale unica introdotta con la riforma del federalismo fiscale.
L’idea è quella di una sua applicazione omogenea per tutto il territorio. La tassa sostituisce l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case e l’Ici, e dà la possibilità ai Comuni di variare la sua aliquota: per la prima casa la modifica possibile è è di 0,2 punti percentuali (sia in più sia in meno dall'aliquota ordinaria di 0,4%), per le altre proprietà è di 0,3 (a fronte di uno 0,76% di ordinaria).
«La proposta è partita da noi – dice il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni – e noto una diffusa concordia tra tutti i primi cittadini, anche di diverso colore politico. Nelle questioni di merito non ci sono mai state divisioni e a me pare sia arrivato il momento per affrontare questi ragionamenti».
È quindi sul tavolo una sorta di gestione associata dell’Imu, e sarebbe un ulteriore passo in avanti verso una visione comprensoriale della Valdinievole. Di piani associati per uffici e servizi, comunque, non è la prima volta che se ne sente parlare. Anzi. I comuni della Valdinievole Est (Monsummano, Pieve, Larciano e Lamporecchio) sono, sotto quest’aspetto, quelli a cui fare riferimento. Nel 2002, infatti, fu sottoscritto un protocollo d'intesa che inaugurava il percorso. E, fino ad oggi, sono nove le gestioni associate attive. Le prime sette riguardano funzioni interne ai comuni, le altre due vogliono migliorare la sicurezza sul territorio, con il corpo unico della polizia municipale (per Monsummano, Pieve e Larciano), e la sanità, con la Società della Salute (a livello di tutta la Valdinievole).
«Ci viene richiesta dal governo una migliore gestione con minori risorse umane – continua Vanni – e la coesione del territorio è necessaria per saper rispondere alle nuove sfide. È un percorso pieno di ostacoli, ma che dobbiamo affrontare».
Così, ecco che partono progetti per nuove gestioni congiunte. Quelle di più facile realizzazione sono l’ufficio gare d’appalto e il servizio di messo comunale: «Ci stiamo pensando – chiosa il sindaco – abbiamo già avviato un discorso e ci saranno diverse riunioni in merito».
Poi, in tema di univocità di norme e regolamentazioni, rientrano ulteriori funzioni: «Da parte mia auspico una gestione comune per l’ufficio ragioneria e per il settore tecnico – chiude Vanni – e se arrivassimo a integrare anche i regolamenti edilizi e urbanistici sarebbe il massimo in vista dell’unione dei Comuni».
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