Italia
«Sicurezza sotto controllo con l’impegno di tutti»
Dopo il questore anche il prefetto garantisce il monitoraggio sul territorio Il sindaco Bellandi: «Il sistema delle forze dell’ordine è sempre in allerta»
MONTECATINI
Lo aveva detto il questore Maurizio Manzo all’indomani della rapina in una tabaccheria ai danni dell’ex assessore Valentino Pieri. Lo ha ripetuto ieri mattina il prefetto Mauro Lubatti, dopo il furto alla gioielleria Salcino e la rapina alla parafarmacia Sant’Antonio, in occasione della cerimonia in memoria delle vittime delle foibe: Montecatini e la Valdinievole non sono territori abbandonati dalle istituzioni.
«La situazione non è in progressione, è costantemente monitorata e sotto controllo – afferma il prefetto –. È mia intenzione proseguire con una azione di coinvolgimento di tutte le forze che possono concorrere a favorire un miglioramento della sicurezza, in modo da intercettare tutti gli elementi patologici della società».
Coordinamento tra forze dell’ordine, copertura nell’arco delle 24 ore delle zone più a rischio con pattuglie e volanti, scambi di informazioni. Ma anche prevenzione con accertamenti sugli affitti e mirino sempre puntato su quel sottobosco di varia umanità che gravita intorno alle stazioni di piazza Italia e piazza Gramsci. Le regole su come contrastare la microcriminalità non sfuggono a nessuno. Ma quando poi arriva l’episodio di cronaca a risentirne è la percezione di una sicurezza sulla quale prefetto e questore garantiscono in prima persona.
Su Facebook sono decine i messaggi preoccupati, ma anche declinati alla massima indignazione, dopo il colpo da Salcino. Un rito, quello della piazza virtuale, dove trova sfogo il comune sentire di chi non riconosce più in Montecatini quella città votata all’atmosfera serena e ospitale. Un’immagine che da anni si sta sfocando tra rimpianti e impotenza.
«Prima dell’intervento ufficiale del prefetto – spiega il sindaco Giuseppe Bellandi – avevo contattato i vertici di carabinieri e polizia per metterli a conoscenza di una preoccupazione che sento diffusa. Dal prefetto è arrivato un messaggio rassicurante e questo è sufficiente per comprendere quanto le istituzioni siano presenti e attente. Il fatto poi che sia venuto di persona è un ulteriore segno in questo senso. Il sistema delle forze dell’ordine è allertato dalle piccole alle grandi emergenze legate alla sicurezza. L’attenzione è massima e le risposte che ho ricevuto mi inducono a non chiedere ulteriori rinforzi a livello di organici o misure straordinarie».
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