Il Tirreno

Montecatini

Sfondano la vetrina a colpi di mazza

di Pietro Barghigiani

Colpo alla gioielleria Salcino, i ladri fuggono con 18mila euro di preziosi. Il titolare: «Siamo in balìa di criminali»

3 MINUTI DI LETTURA





 

MONTECATINI

Una serie di mazzate con un’ascia-martello per crearsi un varco attraverso la vetrina. Poi la mano che si allunga, sposta la pesante tenda e arpiona gioielli, orecchini e orologi. Quindi la fuga su un’auto, una Fiat Brava bianca vista da un testimone, che non viene ripresa dalla telecamera a circuito chiuso installata all’esterno dell’esercizio commerciale che ha, però, filmato il raid compiuto da due malviventi.

Rapidi e decisi, i ladri sono tornati intorno alle 2 a fare visita alla gioielleria Salcino in via San Martino. Un negozio bersagliato dai banditi e che conta almeno cinque episodi negli ultimi dieci anni tra rapine, anche con colpi di pistola esplosi dal titolare, e furti con spaccata. Secondo una stima provvisoria i malviventi sono scappati con un bottino che si aggira sui 18mila euro.

Il blitz. L’ascia-martello abbandonata sul marciapiede con la targhetta ancora attaccata fa intendere che i due banditi si siano procurati l’arnese nel pomeriggio, poche ore prima del colpo. Girare con quell’attrezzo in auto avrebbe potuto essere rischioso. Dal video, consegnato ai carabinieri, si vedono due uomini con cappucci, sciarpe scure e guanti da cantiere, che si lanciano contro la vetrina. Il primo, vestito completamente di nero, sferra almeno otto colpi. La vetrina si infrange, ma l’apertura ottenuta a suon di mazzate è troppo stretta per lasciar passare un braccio. Allora entra in gioco il compare che, preso l’ascia-martello, assesta altri colpi al vetro allargando il buco. A quel punto il ladro vestito di nero infila un braccio attraverso la vetrina spaccata e arraffa quello che gli capita a tiro. Dal pianale spariscono orologi, monili in oro, gioielli. Nel frattempo l’altro malvivente apre la borsa a tracolla, sempre di colore nero, e mette al sicuro il bottino. L’azione fulminea si conclude in un minuto con il ladro “all to black” che scivola sul marciapiede prima di salire in macchina e fuggire con la refurtiva.

L’allarme. L’antifurto dà l’allarme alla vigilanza privata. Una guardia della Lucarelli arriva subito in via San Martino e trova davanti alla vetrina sfondata l’arnese usato per il colpo e un orecchino sfuggito ai banditi. Sul posto si dirigono anche i carabinieri.

Lo sfogo. Giuseppe Salcino, storico commerciante del centro, ha scritto sulla bacheca del Comune aperta su Facebook: «Sindaco, la sicurezza a Montecatini non c'è!!! Al calar della sera la criminalità governa questa città!!! Continuiamo a ignorare questo problema? Con questa vostra passività ci state uccidendo! Non se ne può più». A corredo dello sfodo ha allegato anche una foto della vetrina fracassata.

«Sono davvero arrabbiato – afferma Salcino –. Siamo in balìa di criminali che agiscono e si muovono come vogliono. Non sono assicurato e quello che ho guadagnato in tutti questi anni l’ho perso tra furti e rapine».

I precedenti. Il gioielliere tra la fine degli anni Novanta e i primi del 2000 fu vittima di due rapine, in una delle quali venne anche ferito alla testa da un bandito solitario contro il quale sparò anche dei colpi di pistola per metterlo in fuga.

«Una volta mi legarono e svuotarono la cassafore» ricorda il commerciante. Poi ci sono state le spaccate. Nel 2009 il bottino fu sui 100mila euro. Nell’ottobre 2010 altro colpo, stavolta solo tentato. Lo hanno lasciato in pace poco più di un anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

GUARDA LA FOTOGALLERY

E IL VIDEO DEL FURTO

www.iltirreno.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa