Attenzione
Sabato sempre più alcolico per i giovani
Preoccupanti i dati resi noti dall’Asl. Intanto la Società della salute dona un etilometro ai carabinieri
MONSUMMANO
L'alcool preoccupa. E molto. Gli esperti lo considerano una piaga sociale causa di incidenti mortali e anche di numerose malattie. Su tutte: tumori alla laringe e allo stomaco, danni al fegato, diabete, infezioni, malattie al sistema nervoso, respiratorio e cardiovascolare.
Ebbene, il suo abuso è in crescita, soprattutto fra i giovani (ma fortunatemente non tra i giovanissimi) e specie nei fine settimana. «In questi casi non è alcoldipendenza – spiega Simone Fagni, responsabile del Centro di Alcologia dell’Asl 3 di Montecatini – si tratta però di una grossa assunzione di alcolici nei weekend che può portare a incidenti, comportamenti violenti e, a lungo termine, problemi sanitari».
Le situazioni più gravi sono altre, come riportano i dati del Centro: nel 2011, in Valdinievole, circa 160 persone (75% maschi, 25% femmine) tra i 30 e i 50 anni, erano in cura alla sanità pubblica, a causa dell’alcol.
«Ogni anno – continua Fagni – gli utenti sono in continuo aumento, e una sessantina di soggetti arrivano da noi per la prima volta». Difficile contrastare simili situazioni (se non con percorsi sanitari mirati), più facile è combattere e, dove è possibile, prevenire, l’abuso di alcool sporadico nei giovani (ma non solo). Per fare questo, oltre alle campagne di sensibilizzazione, servono gli strumenti tecnologici in dotazione alle forze dell’ordine. Come quelli, un etilometro certificato e un precursore (che rileva il tasso alcolemico ma non è fonte di sanzioni), del valore di 7mila euro, consegnati dalla Società della Salute alla caserma dei carabinieri di Monsummano.
L’alcool test, omologato e di ultima generazione, sarà utilizzato a partire da sabato dalle pattuglie in servizio sul territorio e, su richiesta, anche dagli uomini della polizia municipale. Fino a oggi era la sola polizia stradale di Montecatini a possedere un simile apparecchio, e era costretta ad intervenire quando carabinieri e vigili adocchiavano un soggetto a rischio abuso di alcool.
«D’ora in poi – dice il comandante della stazione Giuseppe Mignano – faremo tutto noi: lasceremo al proprio lavoro la stradale, e non perderemo tempo ad accompagnare la persona di turno all’ospedale per i successivi accertamenti. L’etilometro è in grado di memorizzare le generalità del guidatore (ha una tastiera e un piccolo cervello elettronico ndr) e produce uno scontrino con i risultati che ha valore di prova documentale. Questa è, oggigiorno, una macchina necessaria per fare prevenzione e per salvare vite».
Si stima che, globalmente, il consumo di alcool causi circa 2,5 milioni di morti l’anno, quasi il 4% di tutti i decessi (fonte Oms), porta a incidenti mortali e con feriti sulle strade, e a comportamenti eccessivi e difficilmente arginabili.
«Oltre a questo – spiega il direttore della Sds Claudio Bartolini – ci sono anche grosse ripercussioni a livello medico. Su questo dobbiamo fare una capillare campagna di sensibilizzazione perché l’alcool, anche se non è considerato una droga, provoca gravissimi problemi».
«Non c'è weekend in cui le nostre pattuglie non ritirano patenti o sequestrano auto – afferma il Capitano Enrico Vellucci – le pene devono essere inasprite per chi è consapevole di aver bevuto e si mette alla guida. L’etilometro è, a tutti gli effetti, uno strumento salva vita». Di chi guida ubriaco e anche di tutti gli altri.
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