No alla chiusura dell’area shopping senza parcheggi
Interrogazione del capogruppo del Pdl Riccardo Sensi «La crisi del commercio non ha bisogno di esperimenti»
MONTECATINI
«Ha intenzione la giunta di riproporre la chiusura al traffico del centro cittadino per la stagione turistica? Se sì, in quali termini e come pensa di recuperare i posti auto che verrebbero persi? Ed ha intenzione di istituire un servizio di navetta dai parcheggi?».
Sono alcune delle domande che il capogruppo del Pdl, Riccardo Sensi, ha inserito in una interrogazione al sindaco all’indomani della riunione del nuovo comitato di commercianti “Amici di Montecatini” che si è svolta l’altra sera all’hotel Plaza.
L’interrogazione prosegue poi con l’osservazione alla giunta se «non crede inutile, in questo momento, investire 2 milioni di euro per la riqualificazione in termini di arredo urbano del centro commerciale della città (Progetto Città Futura), quando tali risorse potrebbero essere investite per avere la certezza che il mutuo Bnl venga riattivato, e quindi i lavori alle Leopoldine ripresi e terminati, oppure destinate al parcheggio Lazzi». E, a proposito di Terme, Sensi chiude il suo intervento chiedendo alla giunta se ha espresso indirizzi alla società Terme «affinché la vendita dell'ex imbottigliamento, di fronte alla Leopoldine, non pregiudichi la possibilità di realizzare un capiente parcheggio di servizio per la piscina termale».
Fin qui l’atto formale dell’interrogazione, al quale il capogruppo di opposizione accompagna una serie di considerazoni che prendono spunto proprio dalla riunione di una sessantina di negozianti del centro, «i cui interventi - sottolinea - danno l'esatta percezione della crisi». Sensi riconosce che «sarebbe solo demagogia sostenere che tutte le colpe di questa situazione sono dell'attuale amministrazione, perché anche la precedente ha commesso errori, e c'è una crisi generale in corso. A Montecatini però si sta assistendo alla morte di quella che era la città commerciale, senza rendersi conto della portata dell'evento. È certo giusto concentrare gli sforzi sulla rinascita del termalismo, ma non si può restare indifferenti di fronte al vuoto desolante del centro, con tantissimi negozi che hanno chiuso o stanno per farlo».
Insomma, nella riflessione degli “Amici di Montecatini” c'è un dato che va condiviso: «La nostra città commerciale sta soccombendo di fronte alla grande e media distribuzione aperta anche alle porte di Montecatini. Un'amministrazione responsabile non può far finta di niente e, peggio, non può sperimentare chiusure al traffico e politiche della sosta che cambiano ogni stagione turistica, ad ogni mese. Compito di chi governa è creare condizioni perché le persone preferiscano venire a spendere i propri soldi qui e non sulla Camporcioni o in altri centri commerciali. Terminate le Leopoldine, il ragionamento potrebbe cambiare. Ma adesso la situazione è diversa. Come si fa a pensare di attirare persone in centro se l'accesso è sempre più complicato? Come si fa ad invogliare a venire a spendere se i parcheggi a disposizione diminuiscono ogni anno? Oggi le persone cercano la comodità e ci rinunciano solo se l'attrattiva è di quelle imperdibili: cosa ha adesso la città di così affascinante da far decidere di lasciare l'auto lontana e venire in centro?».
Un'ultima riflessione: «La chiusura del centro ad agosto e settembre ha portato numerose persone, anche il sottoscritto, a passeggiare con la propria famiglia. Ma siamo certi che lo struscio serale dei montecatinesi contribuisca a far uscire la città dalla crisi?».
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