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Montecatini

Miss Italia, c’è l’ok degli albergatori

di David Meccoli

 Risolto il “nodo” dei 300mila euro che mancavano, ora il Convention Bureau può chiudere la trattativa con la Rai e la Miren. Un terzo della cifra sarà a carico del Comune

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MONTECATINI

Risolto il “nodo” dei 300mila euro che mancavano, ora il Convention Bureau può chiudere la trattativa con la Rai e la Miren. Un terzo della cifra sarà a carico del Comune, il resto dovrà essere trovato dagli albergatori attraverso sponsor privati. E magari la cifra potrebbe anche essere “limata”, visto che Patrizia Mirigliani ha fretta di arrivare alla firma del contratto e si è detta disposta anche a tagliare di una settimana la manifestazione.

Per una positiva chiusura della vicenda (ovvero la conferma che l'evento si farà a Montecatini anche nel 2012) mancavano ancora 300mila euro, la quota parte che nel 2011 spettò agli hotel che accolsero 11.300 presenze in quasi un mese di svolgimento della manifestazione. I costi furono coperti facendo ricorso a diverse voci in entrata, ma quest'anno agli albergatori è stato richiesto uno sforzo aggiuntivo. In pratica i soggiorni scendono a 9.500, ma, con una sorta di rischio d'impresa, devono essere loro stessi a coprire le spese.

«Ci abbiamo pensato a lungo – dice Francesca Taddei, presidente Apam – e poi abbiamo deciso di rispondere positivamente». E martedì sera il cda del Convention Bureau (che ha firmato i contratti nel 2011) ha preso atto di questa apertura da parte degli albergatori e ora può portare a termine l'accordo anche per il 2012. Dei 300mila euro il Comune ha confermato il proprio impegno a trovarne 100mila con i proventi della tassa di soggiorno. Al resto ci penseranno gli albergatori. «Lo scorso anno 90mila euro arrivarono da sponsor non istituzionali – dice Taddei – ma quest'anno abbiamo più tempo per lavorarci e, prima di rispondere, abbiamo iniziato a fare alcuni sondaggi e le sensazioni si sono rivelate positive. In altre parole: pensiamo di farcela».

E forse i 300mila euro potrebbero anche diminuire. Sul Corriere Fiorentino di ieri Patrizia Mirigliani ha infatti lanciato un chiaro messaggio alla città: «Siamo pronti a ridurre di una settimana la durata dell'evento per venire incontro alle esigenze economiche». Tradotto: costi più contenuti e minori presenze totali. L'importante, come ha detto ancora la patròn della Miren, è «non perdere altro tempo».

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