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Il liceo perde pezzi: protesta in Provincia

di Francesca Maltagliati
Il liceo perde pezzi: protesta in Provincia

Vertice tra genitori e assessore, mentre 150 studenti del Lorenzini manifestano in piazza

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PESCIA

Erano in quasi 150 ieri, davanti al palazzo della Provincia a Pistoia, per manifestare il proprio disappunto e per cercare delle risposte concrete. Gli studenti del liceo Lorenzini, dopo le proteste delle ultime settimane, sono di nuovo scesi in piazza, a causa delle pessime condizioni del loro istituto.

L’occasione scelta è stata l’ incontro fra i genitori degli studenti e l’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Mari. Un incontro nel quale si è cercato di fare un po’ di chiarezza sui tempi previsti per l’inizio dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Piacentini, l’immobile che probabilmente verte nelle condizioni peggiori fra le tre sedi in cui sono distribuiti gli studenti del Lorenzini.

«Ho cercato di rassicurare studenti e genitori – dice Mari – spiegando quelli che sono i motivi dei ritardi».

Come già aveva fatto la scorsa settimana l’assessore ha ribadito il perché delle lungaggini che, negli ultimi anni, hanno portato a un sempre maggior deperimento della struttura, senza nessun intervento.

«Fino a tre anni fa la Provincia – prosegue l’assessore – era affittuaria della struttura, per la quale pagava 50mila euro l’anno, per cui i lavori di manutenzione non spettavano a noi. L’edificio ci è stato poi dato dal Comune in comodato gratuito per 25 anni. Una volta che la struttura è divenuta di nostra competenza abbiamo atteso i fondi che il ministero avrebbe dovuto stanziare attraverso il Cipe nel 2009. Quei fondi, però, non sono mai arrivati. Abbiamo quindi deciso di fare da soli, ma per dar via ai lavori era necessario contrarre un mutuo». Così fra autorizzazioni, burocrazia e tempi tecnici sono passati i mesi.

Pare però che adesso finalmente i lavori stiano per partire. Il progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza c’è già da tempo, e la gara per affidare i lavori è già aperta e dovrebbe concludersi entro la fine del mese. I lavori quindi, una volta affidati (intorno a fine di marzo), dovrebbero partire nel giro di due-tre mesi.

Di tutte queste rassicurazioni non sembrano però troppo soddisfatti né i rappresentanti dei genitori, né i ragazzi, che dopo tante promesse oggi sono scettici: «È stato ricordato – scrivono in un comunicato – l’incontro svolto l’anno scorso, dove l’assessore Mari si era impegnato a svolgere un’azione di controllo e monitoraggio delle condizioni dello stabile. Ma a questo impegno non è seguito nessun riscontro e le condizioni già critiche sono peggiorate. In questa criticità i ragazzi hanno continuato la frequenza scolastica, aspettando un intervento. E invece niente. Nessuno si è preoccupato, non c’è nessun responsabile?».

Oggi è previsto un altro incontro, stavolta col Comune, mentre domani, per venire incontro alle richieste degli studenti, verrà fatto un sopralluogo a Palazzo Piacentini da parte di ingegneri e tecnici provinciali per verificare se c’è la possibilità di apportare qualche miglioria nell’immediato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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