Sicurezza
Tasse, in diecimila sconosciuti al Fisco
Montecatini, Pescia e Monsummano sul podio toscano dell’evasione. Un contribuente su quattro non risulta all’erario
MONTECATINI
Esistono all'anagrafe, sono sconosciuti al Fisco e se decidessero di unire le forze potrebbero eleggere sindaci e parlamentari.
Sono i circa 10mila residenti di un Comune virtuale chiamato "Evasione".
Sommando i fantasmi dell'Irpef censiti per via empirica tra Montecatini, Pescia e Monsummano, si arriva a 10.093 missing fiscali.
Gente che risulta nelle anagrafi comunali, ma che, almeno sulla carta, non trova analogo riscontro nelle banche dati erariali. E qui nasce il sospetto di un sommerso strutturale.
In pratica poco più di un residente su cinque lo Stato dovrebbe cercarlo a "Chi l'ha visto?" per farsi pagare le imposte.
Di quest’ordine di grandezza sarebbe il fenomeno di chi fa marameo al Fisco secondo un recente studio fatto utilizzando dati del ministero delle Finanze e dell’Istat.
L’analisi è stata condotta dal Centro sintesi di Unioncamere Veneto che ha preso in esame solo i Comuni con una popolazione residente superiore alle 10mila unità.
Scorrendo i numeri in Toscana il trittico valdinievolino sale sul podio per l'indice più alto di infedeltà fiscale.
L'indice viene calcolato dal rapporto tra i contribuenti mancanti e la popolazione con più di 15 anni di età «potenzialmente percettrice di reddito che non si trova in uno stato di disoccupazione o di inattività dal lavoro perché casalinga o studente» specificano gli autori dello studio.
Montecatini. In tema allergia alle tasse la città delle terme viene bollata con un 23 per cento di infedeltà.
I residenti con più di 15 anni sono 18.765, mentre i contribuenti arrivano a quota 11.128. Si calcolano poi 564 disoccupati, 1.174 studenti e 2.576 casalinghe. La stima dei contribuenti potenziali si attesta a 14.451 con una fetta mancante di 3.323 persone sconosciute all'erario.
Monsummano. Tasso di infedeltà al 23,4 per cento con una popolazione superiore ai 15 anni di 18.242 persone e 11.139 contribuenti.
Sono 609 i disoccupati, mentre gli studenti arrivano a 1.010 e le casalinghe a 2.080. Sulla carta i contribuenti sono 14.543 e la ricerca ne individua almeno 3.404 latitanti ai richiami del Fisco.
Pescia. La capitale di Pinocchio non smentisce i natali del celebre burattino prodigo di piccole e grandi bugie.
Lo studio della Unioncamere del Veneto attribuisce a Pescia il primo posto in Toscana nell'infedeltà fiscale con il 24 per cento di residenti ignorati - e l'attenzione è reciproca - dalle entrate tributarie.
I numeri parlano di 17.159 abitanti over 15 anni, di 10.664 contribuenti formali accompagnati da 431 disoccupati, 907 studenti e 1.791 casalinghe.
Conteggiando i contribuenti potenziali la stima è di 14.030 soggetti a cui far pagare, in teoria, le imposte presumendo anche una minima forma di reddito. Ma di questi ben 3.366 non risultano negli archivi del Fisco.
Negli altri Comuni della provincia l’indice di fedeltà fiscale ha numeri tutto sommato simili, anche se non vengono raggiunte le quote valdinievoline.
Pistoia appare come una città virtuosa con un indice del 15 per cento. Più sostanziosi i valori ad Agliana che si attesta al 21 per cento, a Serravalle Pistoiese che arriva al 21,07 per cento e a Quarrata con un 20,6 per cento.
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