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IL CASO

Nessun spazio di ritrovo Giovani in fuga a Lucca

di Francesca Maltagliati

PESCIA E’ stata un gran successo la festa di sabato sera organizzata dall’associazione RadioPescia. Un gran successo che, però, è servito a sollevare un tema importante: la mancanza di spazi...

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PESCIA

E’ stata un gran successo la festa di sabato sera organizzata dall’associazione RadioPescia. Un gran successo che, però, è servito a sollevare un tema importante: la mancanza di spazi aggregativi per i giovani.

Erano oltre 600 i partecipanti, quasi tutti di Pescia e della Valdinievole. Un evento all’insegna della buona musica, che avrebbe dovuto svolgersi in zona, ma che, invece, è dovuto emigrare a Lucca. Gli organizzatori hanno infatti trovato il luogo adatto non solo in un altro comune, ma addirittura in un’altra provincia, perché in Valdinievole di posti a buon prezzo in cui i giovani possano incontrarsi e organizzare degli eventi non ce ne sono. La scelta è così caduta sul Foro Boario, uno spazio abbastanza grande da ospitare un migliaio di persone, e dotato di un palco su cui gli artisti possono esibirsi.

La serata, realizzata dall’associazione Radio Pescia insieme a Lucignolo, voleva essere un modo per raccogliere fondi e per pubblicizzare la neonata radio cittadina. L’occasione scelta è stato il compleanno di un musicista locale molto conosciuto, Manolo Strimpelli, che durante la serata si è esibito con la sua band, la NarutOrketsra. Il fatto che il Foro Boario fosse a disposizione quasi gratuitamente ha permesso agli organizzatori di mantenere prezzi popolari.

Così, grazie alla buona musica e al costo accessibile, la serata è stata un successo. Moltissimi infatti i partecipanti, che non si sono lasciati intimorire dal freddo e che, pur di passare una serata all'insegna del divertimento, si sono sforzati e hanno percorso qualche chilometro in più. Certo, se la festa si fosse svolta in zona, sicuramente tutti sarebbero stati più contenti, ma di posti in cui organizzare feste e concerti, soprattutto a buon prezzo, nella zona non ce ne sono.

«Abbiamo cercato dei posti in zona – dice Luigi Briganti, uno dei fondatori e dj di RadioPescia – ma quelli che abbiamo trovato avevano problemi di acustica ed erano più costosi. Al Foro Boario ci hanno chiesto solo i soldi per le maschere e la sicurezza».

La questione della mancanza di luoghi di aggregazione per i giovani è stata più volte affrontata negli anni dai vari amministratori della Valdinievole. Oggi però l’unico comune che ha fatto partire un progetto in proposito è Buggiano. Qui sono infatti da poco partiti i lavori di restauro degli ex macelli, dove dovrebbe sorgere il primo centro giovani della Valdinievole. Un progetto da quasi 400mila euro.

«L'idea – aveva spiegato a suo tempo il sindaco di Buggiano Daniele Bettarini – è quella di dedicare la struttura soprattutto alle attività musicali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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