Gioco
Miss Italia, chiesti quasi diecimila soggiorni gratuiti
Secondo gli albergatori però il numero è troppo altro «È necessario trovare sponsor, il Comune ci aiuti»
di David Meccoli
MONTECATINI
Gli albergatori facciano la loro parte per Miss Italia e si assumano il rischio d'impresa. È quanto il sindaco e il Convention Bureau hanno chiesto alle tre associazioni in una riunione venerdì sera. Restano infatti da coprire ancora 300mila euro, la quota parte che nel 2011 spettò agli hotel che accolsero 11.300 presenze in quasi un mese di svolgimento della manifestazione. Quest'anno manca ancora la copertura economica e la gratuità delle camere potrebbe diventare completamente… gratuita. Nel 2011, infatti, i prezzi delle camere concesse a Rai e Miren oscillarono tra i 20 e i 50 euro, a seconda della fascia di appartenenza della struttura e comunque al di sotto del ricavo che ne sarebbe derivato con la clientela regolare (che tra l'altro, a settembre, mese di alta stagione per il turismo montecatinese, non manca).
Gli oltre 300mila euro totali furono coperti facendo ricorso a diverse voci in entrata, ma quest'anno agli albergatori è richiesto uno sforzo aggiuntivo. «In sostanza – spiega Andrea Birindelli, vicepresidente di Pistoia Turismo – Comune e Convention Bureau ci hanno chiesto di mettere a disposizione 9.500 soggiorni gratuiti. Ma per noi questa soluzione è insostenibile: come facciamo a chiedere a un albergatore che non deve guadagnare nulla in alta stagione? Senza contare che anche l'anno scorso i problemi furono molti: camere prenotate e poi non occupate, persone che arrivavano in ritardo, strutture quasi completamente bloccate. Ma eravamo in emergenza e lo abbiamo fatto. Stavolta, però, c'è il tempo per organizzarsi e i 300mila euro possono essere trovati con il taglio di alcuni costi (per esempio potrebbero essere le agenzie di incoming di riferimento delle tre associazioni a gestire l'accoglienza, anziché il Convention Bureau), con i proventi della tassa di soggiorno (che in definitiva ricade sulle spalle degli albergatori) o chiedendo il recupero del credito Iva».
Su quest'ultimo punto (il recupero porterebbe nelle casse circa 200mila euro), però, il Convention Bureau ha già detto di non volersi invischiare, in quanto si tratterebbe di un percorso che rischia di essere pieno di ostacoli. E allora come muoversi?
«Serve un'ampia strategia – dice Alessandra Bartolozzi, presidente Asshotel – e se Comune e Convention Bureau ci dicono che dobbiamo ricorrere al rischio d'impresa, noi cercheremo soluzioni alternative. Certo non si può chiedere a un albergatore un ulteriore netto taglio del suo incasso, ma Miss Italia deve essere fatta anche quest'anno: è troppo importante per Montecatini. Le cosiddette gratuità possono allora essere per esempio coperte con gli sponsor e anche il Comune ci potrà dare una mano».
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