Il dolore
Sul Comicent l’ex sindaco invita alla prudenza
PESCIA Un confronto in consiglio comunale sulle problematiche del Comicent : è quanto chiede il capogruppo del Pd Antonio Abenante al sindaco Roberta Marchi. Abenante apre la sua richiesta al...
PESCIA
Un confronto in consiglio comunale sulle problematiche del Comicent : è quanto chiede il capogruppo del Pd Antonio Abenante al sindaco Roberta Marchi.
Abenante apre la sua richiesta al sindaco evidenziando, polemicamente , come il protocollo da lui sottoscritto insieme all’ex-presidente della Regione Claudio Martini non fosse uno “spot elettorale” («Si è tradotto in un impegno serio della Regione Toscana, almeno in termini finanziari»).
«Condividiamo anche l’atteggiamento prudente che traspare dalle parole del sindaco e da quelle del funzionario addetto – prosegue Abenante – allora se non vogliamo prendere “il pacco”, è bene andare a vedere prima cosa c’è dentro, ovvero quali sono le reali condizioni della struttura dopo 25 anni di mancate manutenzioni, anche per tranquillizzare tutti coloro che dentro quella struttura ci lavorano ogni giorno. Ritengo che solo la perizia preliminare possa farci chiarire le idee e, cioè, se bastano i soldi stanziati, se conviene al Comune di Pescia prenderlo in carico , se conviene dare le gambe al cosiddetto progetto per le attività integrative che qualcuno ha già definito “progetto spezzatino” o se, invece, non convenga mettere i soldi in una nuova struttura, meno pretenziosa e più adeguata ai tempi, una piattaforma logistica e di servizi per il commercio dei fiori e delle piante e, quindi, cercare una nuova destinazione per l’attuale struttura, che sia realistica ed economicamente sostenibile».
«Certo – continua l’ex sindaco Antonio Abenante – meglio sarebbe stato dare prima le risposte a queste domande, magari con un progetto di filiera di livello almeno regionale, magari in occasione della discussione del piano strutturale . Ma, come si dice, meglio tardi che mai».
Quindi l’esponente del Pd entra nel merito della gestione del mercato: «Sarà bene approfondire anche l’ipotesi di gestione che viene profilata (un’azienda speciale ndr ), alla luce del fatto che non c’è stata alcuna manifestazione di interesse da parte di privati alla gestione del Comicent e, non sembri banale, se non c’è manifestazione non c'è interesse perché far quadrare il bilancio è evidentemente difficile. E questo non può voler dire automaticamente che ci penserà il Comune in qualche forma. Nessuno di noi pensa che si possa ritornare ai tempi in cui i proventi del vecchio mercato dei fiori rappresentavano una delle principali voci di entrata del bilancio comunale . Ma almeno andare alla pari, questo sì. E non sarà facile».
Da qui la richiesta di un consiglio comunale che venga investito di una questione che interessa da vicino il futuro della città». (e.f.)
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