La manifestazione
Vendite dimezzate al mercato dei fiori
L’incubo dei florovivaisti della zona di Pescia è l’ulteriore abbassamento delle temperature
di Eugenio Fagnoni
PESCIA. Il gelo e le strade innevate, al momento, hanno provocato forti ripercussioni negli scambi di fiori, verde ornamentale e piante fiorite e verdi da interno. «Si è registrata nei giorni di frequenza sul mercato – dice Gianluca Incerpi dell'ufficio Statistica del Mercato dei Fiori di Pescia – una scarsa presenza di compratori fioristi e grossisti. Si sono visti solo commercianti e fioristi toscani mentre sono mancati quelli del nord Italia. Nei giorni di mercoledì e giovedì, che sono quelli di maggiore frequenza e di acquisti, si è avuta una flessione di vendite del 50% , che vuol dire flessione di 250.000 euro negli scambi che – normalmente – nei due giorni citati toccano appunto la cifra complessiva di 500.000 euro».
Questa situazione di calo di vendite ci viene confermata dal floricoltore Franco Menchini, che afferma: «Siamo tutti fermi perché per il maltempo non arriva e non parte merce. Le vendite sono calate del 60%. Ma vi è forte preoccupazione per come si evolverà il tempo di qui a domenica. Al momento non si registrano danni meccanici alle serre e alle coperture».
L'esperto e funzionario della Provincia, Renato Ferretti, dichiara: «Al momento non ci sono stati avvisi di danni, ma vi sono le condizioni ideali, per la presenza di umidità e gelo, perché si abbiano conseguenze pesanti nel nostro florovivaismo, soprattutto se le temperature vanno da meno 8 a meno 10 e anche più giù. Non si è avuto un picco di freddo, sono giorni che si hanno temperature rigide, per cui il terreno è gelato e, se a questo si aggiunge il vento forte, i danni sono più che possibili. Nell'orticoltura locale si registra che il terreno non scongela, poiché sono 20 giorni che fa freddo».
Alla Confagricoltura il direttore Genunzio Giannoni informa: «Ai nostri tecnici al momento non sono state date notizie di danni dai nostri vivaisti. Ma da tecnico posso dire che, per ora, ha funzionato l'opera di prevenzione attuata nei vivai, appena si è diffusa l'allerta meteo. Gli esemplari di piante sono stati legati nelle chiome, per proteggerli dal vento e dalla neve; invece le piante di medie dimensioni si sono collocate a terra, per sfruttare le temperature più calde del terreno».
Il responsabile dell'ufficio Tecnico Coldiretti, Michele Bellandi, afferma: «Al momento non abbiamo avuto segnalazioni di danni. Ma c'è stata una intensa opera di prevenzione. Nei vivai si vedono file di piante sdraiate a terra e coperte con tessuto non tessuto, proprio per difenderle dal freddo».
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