Finanza
Sotto esame le polveri di Monsummano
Le polveri sottili nell’occhio del ciclone. Dopo la presentazione dei piani di telefonia mobile e di classificazione acustica, il Comune è ora impegnato nel monitoraggio delle Pm 10
MONSUMMANO. Le polveri sottili nell’occhio del ciclone. Dopo la presentazione dei piani di telefonia mobile e di classificazione acustica, il Comune è ora impegnato nel monitoraggio delle Pm 10, particelle microscopiche costituite da polvere, fumo e microgocce di sostanze liquide che, se inalate in gran quantità, risultano nocive per le persone e causa di asma, affezioni cardio-polmonari e diminuzione delle funzionalità polmonari.
La situazione, sul territorio, non sarebbe critica e non desterebbe allarmi, ma lo stesso l’amministrazione ha deciso di controllare, aderendo al “progetto Indoor: studio sul confort e sugli inquinamenti fisici e chimici nella scuola”, iniziativa della Regione per promuovere «un’indagine per monitorare lo stato dell'inquinamento negli edifici scolastici con l’obiettivo di disporre di una serie di dati orientativi sulle caratteristiche degli ambienti scolastici a livello regionale».
Lo scorso anno, in periodi diversi, esperti dell’Asl hanno effettuato quattro rilevazioni sullo storico viale Martini e all'interno della scuola elementare che vi si affaccia. I tecnici hanno utilizzato alcune pompe specifiche in grado di aspirare l’aria che, nei laboratori, è stata studiata e analizzata.
Un’analisi chimica che è tutt’ora in corso, e i cui risultati saranno resi noti a breve. «Abbiamo ritenuto necessario partecipare al progetto – spiega l'assessore all’ambiente Maria Formica – perché il nostro territorio non è monitorato in maniera diretta, visto che la centralina più vicina per le polveri sottili si trova a Capannori. Abbiamo delle stime di massima sulla quantità di Pm 10 nell’aria, ma non siamo in possesso dei numeri precisi su Monsummano».
«Possiamo chiudere il traffico, diminuire l'accensione dei riscaldamenti, vietare i fuochi all’aperto – continua Formica – ma non riusciremo a risolvere il problema in tutta la sua complessità. Servono accorgimenti continui. Alte percentuali di polveri sottili, per esempio, si registrano in prossimità di incroci con semafori e dove si trovano edifici a più piani. Per questo la rotonda si via Empolese è utile, oltre che per la circolazione, anche per la salute».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google